Google Italia, la sentenza di Torino è una condanna verso tutti
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 3 marzo 2010
Minaccia alla libertà di espressione online. Con la decisione di far cadere la responsabilità di un contenuto disponibile sulla rete su chi gestisce il server che lo ospita e non su chi lo ha prodotto.
«La sentenza emessa contro tre dirigenti di Google Italia dal Tribunale di Torino è un segnale che non si può accogliere che in modo negativo – dichiara Marco Di Maio, Presidente dell’Associazione Nazionale Stampa Online (ANSO) -, perché compie un salto di qualità (in difetto) assegnando, per la prima volta, una responsabilità diretta ai dirigenti della società a cui appartiene il server sul quale è ospitato un contenuto prodotto da un utente (UGC ). Questo significa aprire un fronte ‘caldo’ nel mondo della rete, perché equipara un sito alimentato da contenuti prodotti dagli utenti ad un qualsiasi altro media tradizionale (giornali cartacei e tv). Un dato che evidenzia una chiara sterzata in senso restrittivo nei confronti della Rete – prosegue Di Maio -, dove la partecipazione degli utenti è un punto di riferimento imprescindibile e dove il concetto di democrazia, pluralismo e libertà di informazione trova il suo più libero sfogo. La sentenza contro Google Italia è quindi un nuovo e pericoloso monito per la Rete e per chi vi opera: anche i quotidiani locali online lavorano oggi sempre più con e grazie al contributo degli utenti. Da qui la preoccupazione di ANSO, che coglie questa occasione per sottolineare ancora una volta l’esigenza di stabilire regole certe e chiare e di prendere in considerazione l’esigenza di riformare il sistema dell’editoria inserendo tra i media presi in considerazione anche i quotidiani online».
L’appello di ANSO ad amministratori e politici è quello di impegnarsi per cambiare lo stato delle cose a favore della libera espressione, basilare in ogni democrazia. Se la sentenza emessa pochi giorni fa dal giudice Oscar Magi in primo grado, fosse confermata nei gradi successivi, in Italia potrebbero essere messi a rischio quelle realtà che ospitano commenti e contenuti prodotti dagli utenti della Rete, proprio come i quotidiani locali online degli editori ANSO.
I fatti.
Nel 2006, alcuni studenti di una scuola di Torino hanno maltrattato un loro compagno di classe affetto da autismo e hanno ripreso la scena con un telefonino, caricando il video su GoogleVideo. L’associazione ViviDown ha sporto denunciato. Dopo poco il video è stato rimosso e, con la collaborazione di Google, la colpevole è stata identificata. Il Tribunale di Torino l’ha condannata, insieme ai suoi compagni di classe, a 10 mesi di lavoro al servizio della comunità.
Pochi giorni fa il giudice Oscar Magi ha condannato alcuni dirigenti di Google Italia per violazione della legge sulla privacy. Pena sospesa. Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di diffamazione.
Informazione sul web. Da Orvieto la richiesta di ANSO: chiarezza sulle responsabilità
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa, Futuro dell'informazione il 12 febbraio 2010
“Oggi l’informazione online deve essere primariamente riconosciuta e secondariamente inserita in un quadro normativo che non solo riformi il mondo dell’editoria ma che lo faccia tenendolo in pari considerazione rispetto agli altri media tradizionali. Altrimenti parlare di pluralismo dell’informazione nel nostro paese rischia di diventare un puro e semplice esercizio di stile”.
Lo dichiara Marco Di Maio, presidente di ANSO, a margine del convegno che lo ha visto protagonista ad Orvieto del convegno “L’informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo”. Assieme a Marco Di Maio sono intervenuti tra gli altri, nelle due sessioni mattutina e pomeridiana, Massimo Mantellini (Punto informatico, Nova24, Manteblog), il presidente del tribunale di Orvieto Edoardo Cofano, il procuratore della Repubblica Francesco Novarese, il professore Giuseppe Corasaniti, l’avvocato Guido Scorza.
“Lo ribadiremo finchè non sarà chiarita questa ambiguità: le testate giornalistiche online non possono essere equiparate, in ogni obbligo di legge, alle testate tradizionali; abbiamo una serie di peculiarità e caratteristiche che nessun altro media possiede. La possibilità per gli utenti di interagire con la redazione, di instaurare un confronto e un dialogo tra loro, di pubblicare contenuti propri, di utilizzare account di altri servizi (ad esempio Facebook) per commentare notizie: sono tutte opportunità che solo i quotidiani online offrono e sulle cui responsabilità va fatta chiarezza”.
ANSO presenta nuovamente le proprie richieste: “In primo luogo va definito lo status di quotidiano online, che deve essere riconosciuto e definito dal nostro ordinamento legislativo; in secondo luogo occorre definire la responsabilità effettiva dei direttori responsabili, che non possono rispondere dei contenuti prodotti da altri, né tanto meno di contenuti realizzati da altri servizi che vengono implementati da altre fonti (ad esempio bacheche di annunci). Questo per consentire di arrivare a modelli editoriali e di business che consentano ai giornali di continuare ad offrire un’informazione gratuita, libera da condizionamenti e sempre di qualità”.
L’informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo
Pubblicato da Betto Liberati in Giurisprudenza il 6 febbraio 2010

Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche.
Una giornata di discussione al Centro Congressi di Palazzo del Popolo su un tema di grande urgenza e attualità.
Giovedì 11 febbraio 2010
Una giornata per discutere con esperti di rilievo, ma in modo semplice e accessibile al grande pubblico, le più attuali e delicate problematiche che l’informazione sul web sta sempre più ponendo all’attenzione, in particolare per quanto riguarda la creazione e la pubblicazione dei contenuti da parte degli utenti: si tratta del Convegno “L’informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo – Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche”, che si terrà a Orvieto, al Centro Congressi di Palazzo del Popolo, giovedì 11 febbraio 2010 a partire dalle ore 9,15. Rivolto a un pubblico dedicato (editori, giornalisti, forze dell’ordine, magistrati, avvocati, chi si occupa a vario titolo di contenuti sul web) il convegno ha in ogni caso un taglio divulgativo ed è aperto a chiunque sia interessato al vasto tema della rete e intenda comprenderne meglio le problematiche.
I quotidiani online perdono lettori? Non quelli locali.
Pubblicato da Betto Liberati in Futuro dell'informazione, Statistiche il 25 gennaio 2010

Stando ad una ricerca non ancora pubblicata di Media and Entertainment group (gruppo IBM), i cui risultati sono però stati anticipati da Business Insider, i quotidiani online hanno perso il 10% di odience nel 2009 rispetto all’anno precedente.
Si ipotizza un calo importante dell’utenza nella fascia 18/24 a causa di un uso massiccio dei social network, e una crescita importante nella fascia superiore ai 55 anni.
Non sono chiare le modalità della ricerca (che pare sarà pubblicata nei prossimi giorni) a parte il fatto che siano state interpellate 3000 persone (900 in USA); un numero classico per sondaggi a livello nazionale (almeno da noi), ma probabilmente un po’ esiguo se poi si pretende di voler dare una tendenza globale in un campo così delicato ed eterogeneo. Di certo si aprirà un ulteriore fronte di discussione con un nuovo problema per gli editori che oltre a dover cercare – e trovare! – un modello di business convincente ora potrebbero avere anche il fiato sul collo a causa della perdita di eventuali lettori.
L’unico dato certo è che, numeri alla mano, la tendenza italiana, in ordine all’informazione locale online è esattamente opposta, come si evince dal grafico, che fa riferimento allo stesso gruppo di editori (associati Anso) nei tre anni presi in analisi.
Siti “violenti”, il Governo punta al controllo. Giusto regolare i contenuti prodotti dagli utenti in rete, ma si colmi il vuoto legislativo che riguarda i giornali online.
Pubblicato da Betto Liberati in Comunicati stampa il 15 dicembre 2009
Anche ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, interviene in merito al dibattito che si è aperto sulla regolamentazione della Rete dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo fa ponendo l’attenzione sull’esigenza di tutelare anche l’intero mondo dell’informazione online, ancora oggi equiparato all’informazione tradizionale dal punto di vista giuridico e normativo.
«Prendiamo atto dell’annuncio del Governo che, per bocca del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, comunica di voler intervenire per regolamentare la rete laddove si creino luoghi di istigazione all’odio e alla violenza – afferma il presidente di ANSO, Marco Di Maio –. Occorre intervenire con la massima cautela per evitare di dar vita ad un provvedimento troppo restrittivo, dato che i confini tra ciò che è istigazione all’odio o alla violenza e ciò che è diritto di critica possono essere talvolta molto labili».
No alla censura. A questo proposito, ANSO ritiene che sia importante intervenire in materia legislativa per accrescere le responsabilità dei singoli utenti all’interno dei siti web e dei quotidiani online – nei quali dovessero emergere contenuti non conformi agli obiettivi che si pone l’annunciato intervento del governo -, e non già quella degli editori e dei direttori responsabili. Questi ultimi sono oggi equiparati, come responsabilità penale e civile, ai colleghi dei mezzi di informazione tradizionali. Ma nel caso di Internet non si è tenuto conto, fino ad oggi, della sua principale peculiarità, cioè l’interattività dei lettori, che potendo produrre contributi propri devono anche essere responsabilizzati.
ANSO auspica, dunque, che l’intervento del Governo vada in questa direzione e faccia leva sulle responsabilità personali degli individui, in un contesto legittimo di libertà d’espressione, e colga anche l’occasione per colmare quel vuoto legislativo oggi esistente, che riguarda il settore dell’informazione online e gli strumenti di partecipazione che esso mette a disposizione. A questo proposito, ANSO è a disposizione per offrire ogni contributo utile al perseguimento di questo obiettivo, nelle sedi che si riterranno più appropriate.
L’informazione è sempre più “social”. Il flusso di informazione si nutre di relazioni taggate web 2.0
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 12 dicembre 2009
Si è svolto ieri a Jesi l’incontro pubblico con Luca Conti dal titolo “Giornali online e Social network”, inserito nel programma della VII Assemblea nazionale ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online).
Noto blogger, esperto e consulente di social media, Luca Conti ha posto in evidenza come, sempre più, l’informazione è inserita nel flusso del social web. E i social network ricoprono un ruolo determinante come fonte primaria informativa, anche per gli addetti ai lavori. Per questo i soggetti coinvolti nella rete di relazioni diventerebbero elementi paritari in termini di offerta di informazioni, commenti, distribuzione e condivisione delle notizie. Editori, giornalisti, operatori della comunicazione e del marketing sul web sono legati ai lettori e alle community: condivisione, passaparola e network sono alla base dello scambio e della diffusione delle notizie.
Durante la serata Luca Conti, autore del libro “Fare business con Facebook” (Hoepli, 2009), ha proposto una panoramica delle piattaforme di networking più conosciute (Facebook, Twitter, Tumblr) ed esempi di utilizzo che ne hanno fatto alcune testate internazionali come il New York Times, USA Today, Newsweek, Al Jazeera e l’italianissimo Il Sole 24 ORE.
La presentazione è disponibile anche sul web.
«È essenziale innovare – afferma Marco Di Maio, Presidente ANSO – ed essere al passo con lo sviluppo del social web, specialmente per il mondo dell’editoria locale online, che trae linfa dal radicamento sul territorio e dall’interattività con i propri lettori. La nostra particolarità deve essere l’attenzione all’uso qualitativamente elevato di questi strumenti per proporre complessivamente un’informazione affidabile dove il lettore diviene parte attiva della notizia».
In questo senso, l’Associazione sta anche cercando di portare in primo piano la realtà dell’informazione locale nel panorama italiano, attraverso un lavoro intenso, per consolidarne la presenza e renderlo protagonista nella prossima auspicata riforma dell’editoria.
Giornali online e social network
Pubblicato da Betto Liberati in Altro il 12 dicembre 2009
L’evento si è svolto ieri sera nella splendida Biblioteca Planettiana di Jesi. Luca conti ci ha raccontato cose interessanti. Qui lo slide della sua presentazione.
GEF, il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 9 dicembre 2009

Il GEF – Il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola, giunto alla XII edizione, è l’evento del settore più importante a livello internazionale con 30 manifestazioni in contemporanea per le fasi finali di Sanremo che nell’ultima edizione ha registrato migliaia di partecipanti, per più di 7.000 presenze alberghiere e 19.000 visitatori, con opere finaliste di 112 scuole provenienti da ogni parte d’Italia e da 23 Nazioni.
La XII edizione del GEF, alla quale partecipa anche ANSO mettendo a disposizione un Premio nella sezione premi speciali, ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana e i Patrocini di: Parlamento Europeo, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Gioventù, tutti i più importanti Ministeri di riferimento, UNESCO (Commissione Nazionale Italiana) e UNICEF (Comitato Regionale Liguria).
Il materiale delle scuole dovrà pervenire entro il 15 febbraio 2010.
Le finali del GEF 2010 saranno a Sanremo dal 21 al 25 aprile 2010.
Durante le finali del GEF vengono organizzati, per le scuole finaliste dei vari concorsi, meeting e workshop su argomenti d’interesse per il mondo della scuola e incontri con personaggi famosi del mondo dello spettacolo.
Grazie al successo dell’ultima edizione del GEF, anche quest’anno vi sono state richieste di riprese da parte di emittenti televisive nazionali e internazionali terrestri, satellitari e web. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione si possono trovare nei regolamenti di tutti i concorsi della XII edizione del GEF Sanremo 2010 che si trovano sul sito www.gef.it
Quotidiani online e social network. A Jesi un evento aperto al pubblico con Luca Conti
Pubblicato da Francesca Gironelli in Futuro dell'informazione il 2 dicembre 2009

“Giornali online e Social network”, questo il titolo dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 11 dicembre nella Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana di piazza Colocci a Jesi, in provincia di Ancona (ore 21,30).
L’evento, organizzato dall’ANSO con il patrocinio dei Comuni di Jesi e Senigallia e che vede come sponsor iCittà , la business community dedicata ad aziende e utenti, rientra nell’ambito degli appuntamenti previsti per l’assemblea nazionale di ANSO, che si svolgerà a Senigallia dall’11 al 12 dicembre prossimi.
Relatore dell’incontro sarà Luca Conti, blogger, giornalista ed esperto di social network, collaboratore del Sole 24 Ore e consulente sull’uso dei social media per clienti come Rai, Mediaset, Dol e Liquida del gruppo Banzai. È autore del libro “Fare business con Facebook” (edito da Hoepli) e di un prossimo volume su Twitter, altro social network di grande utilizzo.
«Per l’ANSO e i suoi editori – afferma Marco Di Maio, presidente dell’Associazione – è fondamentale stare al passo con le continue innovazioni che riguardano il nostro settore. Il rapporto e l’interazione con gli utenti è la sfida con cui i piccoli editori associati ad ANSO intendono continuare a misurarsi. E questo per dare risposta alla grande esigenza che c’è nel tessuto sociale, specialmente in ambito locale, di esprimersi e commentare ciò che accade intorno a noi. La nostra associazione è una realtà che rappresenta un autentico baluardo di indipendenza, libertà e pluralità di informazione, con 3 milioni di lettori unici ogni mese».
Da qui, la volontà di ANSO di organizzare un evento ad hoc, rivolto non solo ai propri associati ma aperto al pubblico interessato, che potrà conoscere l’Associazione ma soprattutto ascoltare Luca Conti, uno dei massimi esperti del mondo dei social media e dell’informazione online.
