Archivio di settembre, 2009

Stati generali e online, Anso si muove.

L’urgenza di una riforma del settore, che tenga conto delle realtà editoriali legate alle nuove tecnologie è sotto gli occhi di tutti. L’intervento di ANSO nel corso del seminario organizzato da Mediacoop a Trento: incontro preparatorio in attesa di indire gli Stati Generali dell’Editoria italiana.

Editoria online, problemi e prospettive. Questo il titolo della seconda giornata del seminario che si è tenuto a Trento il 17 e 18 settembre. Dopo la prima giornata dedicata alla necessità di indire gli Stati Generali dell’Editoria, per una intera sessione è stato protagonista il mondo dell’editoria online.

Condivisa da ANSO e Mediacoop l’idea di non poter rimandare a lungo il confronto con le realtà diverse che popolano questo settore. Un confronto serio, approfondito e costruttivo.

Il mondo dell’online deve essere coinvolto nel dibattito sulla riforma dell’editoria, sullo stato dell’informazione in Italia e su tutto quello che riguarda il settore editoriale, nel quale oggi Internet ricopre un ruolo determinante e imprescindibile.

Diversi gli aspetti affrontati: dalla necessità di stabilire criteri univoci per definire cosa sia un quotidiano online all’inesistenza di un fondo che sostenga questo genere di editoria, dalla richiesta di accedere agli stessi sgravi fiscali della carta stampata – anche l’online svolge un ruolo nel servizio pubblico – alla possibilità di recepire una quota di fondi destinati alla pubblicità degli enti pubblici.

Sulla responsabilità dell’editore nei confronti dei contenuti pubblicati, ANSO ha voluto porre un accento significativo. Come editori online non ci si può sottrarre ai doveri che la legge indica, ma non è accettabile avere meno tutela rispetto ai colleghi dell’editoria tradizionale. Il web ha caratteristiche diverse e concede possibilità nuove all’utente-lettore. Soprattutto quelle di interagire e partecipare alla formazione della notizia. I quotidiani online offrono la possibilità di commentare gli articoli, ma non può essere pensabile che l’editore, e il direttore responsabile della testata online, possano rispondere in maniera totale e incondizionata dei contenuti prodotti dagli utenti.

Un altro punto decisivo è la qualità dei contenuti, connessa alla tecnologia utilizzata nel produrli e strettamente legata alla pubblicità venduta nell’online. Innalzare gli standard di ciò che viene pubblicato favorisce l’arrivo di nuovi inserzionisti: la vera sfida sarà quella della crossmedialità e dell’adeguamento ad essa delle forme pubblicitarie proposte, tenendo presente che i lettori considerano come dato di fatto la gratuità dell’informazione sul web.

ANSO sta già lavorando ad un documento che contenga le linee guida del futuro dell’editoria online. Come sempre il contributo di tutti è tenuto è auspicabile.

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Libertà di stampa: riconoscere il ruolo dell’informazione online

piapopo

Anche l’ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, aderisce alla manifestazione per la Libertà di stampa indetta per sabato prossimo 19 settembre. Lo fa perché rappresenta una parte del mondo editoriale, quello dell’informazione locale online, che oggi più che mai è divenuto un nuovo baluardo della libertà di informazione ed espressione, senza dubbio il più innovativo e partecipativo. Mediamente, le testate ANSO visualizzano 20 milioni di pagine mensili e informano oltre due milioni di cittadini.
Nel mese di luglio è stato raggiunto il record di accessi.

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Google News, l’Antitrust e gli editori online italiani

Fieg e Antitrust contro Google News

L’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) interviene sulla questione aperta dalla Fieg contro Google News e la successiva apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust.
Dichiarato il suo sostegno a Google News e ai servizi offerti – gratuiti e non supportati da inserzioni pubblicitarie – che permettono all’informazione locale sul web di essere visibile e disponibile per i navigatori.

«Colpire Google News vuol dire rendere l’informazione meno libera e pluralista, danneggiando i piccoli editori locali, che spesso propongono sul web notizie ignorate dai mezzi d’informazione classici o che non sempre trovano adeguata risonanza». Questa la posizione netta dell’Anso, il primo ente italiano nato per rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale, che ogni mese registra in media più di 5 milioni di utenti verso i giornali ad essa associati.

«Il servizio Google News porta quotidianamente migliaia di visitatori ai nostri siti – prosegue  Benedetto Liberati, Vice Presidente Anso -, e siamo grati a Google di questo servizio, gratuito e non supportato da inserzioni pubblicitarie. Gli editori che si lamentano (che già hanno determinato un oligopolio nella stampa tradizionale e che sembra vogliano ripetere l’esperimento anche nell’editoria online) vorrebbero i visitatori di Google senza che Google indicizzasse i loro siti. Forse è un po’ troppo.
Il servizio di Google News è importante perché permette agli utenti di confrontare con immediatezza più fonti di notizie su uno stesso argomento».

L’ANSO intravede nell’azione della Fieg una volontà velata di danneggiare la concorrenza.
I colossi dell’editoria denunciano da tempo la diminuzione di vendite e gli introiti pubblicitari non sono più sufficienti a ridare ossigeno ad una situazione divenuta asfittica. Lo sguardo si posa quindi altrove, dove l’erba sembra più verde.
La concorrenza dell’informazione locale, capillare e sempre sul pezzo, porta via milioni di lettori che quotidianamente arrivano ai siti di piccoli (ma grandi) editori, molti dei quali associati ANSO. E gli utenti arrivano in larga parte attraverso Google e Google News. Interrompere questo tipo di servizio significa intercettare questi utenti che usufruivano del servizio e convogliarli verso la corrente più forte dei grandi (non sempre) editori nazionali.

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