Archivio di ottobre 2009
Senatore Quagliarello: «Il problema della libertà di stampa è internet»
Pubblicato da Betto Liberati in Futuro dell'informazione il 8 ottobre 2009

Il GR3 delle 8.45 del 4/10/2009 intervista il Senatore Gaetano Quagliarello, Vice-Presidente del PdL al Senato.
Qui di seguito la trascrizione dell’intervento del Senatore:
«Non c’è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma, se si vuol essere seri, questi sono problemi epocali, che nascono dall’evoluzione dei mezzi tecnologici, che creano molta possibilità per la libertà di stampa e questa libertà, a volte, diventa eccessiva per la salvaguardia dei diritti primari della persona. Penso soprattutto a quella informazione che è difficilissima da controllare, che va sulle reti attraverso Internet. Ecco, io di questo mi preoccuperei. Gli altri sono problemi strumentali».
Cliccare qui per ascoltare l’audio
Il punto, invece, non è questo ma un altro: si continua a vedere nella Rete uno strumento di abuso della libertà di informazione (e non di stampa) piuttosto che il primo mezzo di comunicazione di massa della storia dell’umanità in grado di dare concreta attuazione alla libertà di manifestazione del pensiero.
E’ una questione di approccio, di metodo prima che di contenuti o di ideologia.
Demonizzare il web non serve. Porgli dei limiti neppure, anzi, farlo sarebbe la vera limitazione alla liberta di stampa.
L’editoria online, fonte di innovazione. Se ne è discusso all’IGF Italia
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 7 ottobre 2009

“Internet e nuove forme di impresa” è il titolo della tavola rotonda alla quale ANSO è stata invitata a portare il suo contributo, durante l’Internet Governance Forum che si è concluso mercoledì al CNR di Pisa. Il presidente ANSO, Marco Di Maio, è intervenuto dando voce all’esperienza degli editori locali online associati e, più in generale, manifestando ancora una volta l’esigenza che il Legislatore regolamenti e valorizzi l’informazione locale online.
A questo proposito, Di Maio si è riallacciato alle esperienze di innovazione su campi esterni al web portata da Gartner e Microsoft, due società leader, e ha sottolineato come l’informazione locale online rappresenti un elemento di straordinaria innovazione per il mondo dell’editoria. Ha introdotto quel concetto di “glocalità” che oggi è indispensabile per affrontare qualsiasi sfida che pone il futuro.
«Bisogna partire dalla propria comunità locale – spiega Di Maio – e lì costruire un forte radicamento, per poi diffondere una cultura dell’informazione che non sia legata solo al proprio territorio, ma che sappia allargare la visione agli attori che operano sul territorio stesso».
Alla luce dei numeri sviluppati da ANSO (2,5 milioni di lettori unici al mese, 25 milioni di pagine visitate e 40 testate giornalistiche registrare), durante l’intervento alla tavola rotonda, Marco Di Maio ha rimarcato la totale assenza di una legislazione che tenga in adeguato conto il mondo dell’informazione online, e ha ribadito l’esigenza di convocare quanto prima gli Stati Generali dell’Editoria. Secondo l’ANSO, è urgente una riforma del settore, che preveda non solo la regolamentazione del mondo dell’informazione online, ma anche una serie di norme che ne agevolino lo sviluppo e il consolidamento.
«L’informazione online va considerata al pari degli altri media – sottolinea il presidente ANSO – specialmente in un momento in cui si parla molto di libertà di informazione, che significa pluralismo. Escludere il mondo online dalla legislazione e dagli interventi a sostegno dei vari settori dell’editoria non sembra quindi andare incontro a quel principio di libertà d’informazione e di pluralismo a cui spesso si fa riferimento».
ANSO all’Internet Governance Forum Italia
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 6 ottobre 2009

Il logo ufficiale dell'evento
È iniziato il 5 ottobre a Pisa, presso l’Area della ricerca del CNR, la seconda edizione dell’IGF Italia, evento che riunisce tutti gli attori della Rete italiana. Nell’ultima giornata di incontri, a partire dalle ore 8.30, si svolgerà la tavola rotonda che avrà come tema d’incontro “ Internet e nuove forme di impresa” e alla quale interverrà anche il Presidente di ANSO, Marco Di Maio.
Nell’intervento saranno evidenziate le esperienze dei giornali online ANSO, con particolare riferimento alle caratteristiche della produzione di contenuti a carattere locale e in molti casi multimediali.
Per ANSO, l’IGF Italia rappresenta l’occasione per manifestare, ancora una volta, le esigenze di regolamentazione di tutto il settore dell’editoria, tema rovente per cui l’Associazione Nazionale della Stampa Online si sta impegnando già da mesi.
Alla tavola rotonda interverranno anche importanti esponenti del mondo dell’impresa (tra cui Gartner e Ibm), docenti universitari, giornalisti e rappresentanti di associazioni di categoria.
L’evento IGF Italia è trasmesso in diretta video sul web.
Prove di futuro
Pubblicato da Betto Liberati in Futuro dell'informazione il 1 ottobre 2009

Oggi il Corriere offre 3 spunti interessanti specie se seguiti con un’unica chiave di lettura.
Partiamo dal resoconto di Marco Pratellesi sul convegno sul “Futuro del giornalismo” che si è tenuto all’Università Statale di Milano da cui escono gli ormai soliti risultati: la “carta” è caduta libera come la sua pubblicità mentre cresce quella su internet grazie allo strapotere di web mobile. A parte le solite polemiche sullo sfruttamento delle notizie da parte degli aggregatori i dati interessanti sono 2:
Roc: dal 1° ottobre gestito dal CORECOM
Pubblicato da Betto Liberati in Burocrazia il 1 ottobre 2009

“Dal 1° ottobre 2009 operatori e utenti di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Puglia potranno rivolgersi direttamente ai rispettivi Corecom per segnalazioni e informazioni in materia di vigilanza sull’emittenza locale, tenuta del Registro degli operatori di comunicazione a livello regionale, definizione di controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti.”
Questo l’avviso che campeggia oggi nella home page del sito del Agcom. In sostanza tutti gli operatori (gli editori ma non solo) delle tre regioni citate che dovessero iscriversi al Roc, anziché espletare altre formalità, potranno rivolgersi alla sede locale del Corecom e non più alla sede centrale di Napoli.