
Oggi il Corriere offre 3 spunti interessanti specie se seguiti con un’unica chiave di lettura.
Partiamo dal resoconto di Marco Pratellesi sul convegno sul “Futuro del giornalismo” che si è tenuto all’Università Statale di Milano da cui escono gli ormai soliti risultati: la “carta” è caduta libera come la sua pubblicità mentre cresce quella su internet grazie allo strapotere di web mobile. A parte le solite polemiche sullo sfruttamento delle notizie da parte degli aggregatori i dati interessanti sono 2:
- il 21% degli internauti si dichiarerebbe favorevole a pagare per avere news! 1 su 5. Sarà vero? E sopratutto, qualora lo fosse, sarà sufficiente?
- stiamo invecchiando! A navigare in rete non sono più principalmente i ragazzi: il 53% di chi va su internet ha fra i 35 e i 55 anni.
Si parlava di carta in caduta libera e c’è chi in Giappone studia alternative proponendo la lettura del giornale addirittura in TV. L’iniziativa è interessante anche se sembra più una trovata pubblicitaria che un vero e proprio espediente dato che il servizio sarà disponibile solo su una nuova sere di televisori della Sharp e quindi ovviamente una sperimentazione limitata. Certamente è una tecnologia da provare ma, seppur lodevole, sarà difficile possa aver successo se non altro per la probabile scomodità di lettura tipica dei monitor.
E parlando di scomodità arriva un brutto colpo all’avanzata di Kindle che riceve una sonora bocciatura dagli studenti dell’università di Princeton dove era partito un progetto pilota per sostituire i pesanti ed ingombranti volumi con lo snello lettore di Amazon. Troppo scomodo a quanto pare, almeno per scopi di studio. Sicuramente più adatto alla lettura di news, ma ancora troppo caro se acquistato solo per questo fine.
In conclusione la fame di notizie pare non scendere, ma tra vecchi e nuovi supporti ancora non si trova un valido punto di incontro. Continuiamo a provare.