Anche ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, interviene in merito al dibattito che si è aperto sulla regolamentazione della Rete dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo fa ponendo l’attenzione sull’esigenza di tutelare anche l’intero mondo dell’informazione online, ancora oggi equiparato all’informazione tradizionale dal punto di vista giuridico e normativo.
«Prendiamo atto dell’annuncio del Governo che, per bocca del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, comunica di voler intervenire per regolamentare la rete laddove si creino luoghi di istigazione all’odio e alla violenza – afferma il presidente di ANSO, Marco Di Maio –. Occorre intervenire con la massima cautela per evitare di dar vita ad un provvedimento troppo restrittivo, dato che i confini tra ciò che è istigazione all’odio o alla violenza e ciò che è diritto di critica possono essere talvolta molto labili».
No alla censura. A questo proposito, ANSO ritiene che sia importante intervenire in materia legislativa per accrescere le responsabilità dei singoli utenti all’interno dei siti web e dei quotidiani online – nei quali dovessero emergere contenuti non conformi agli obiettivi che si pone l’annunciato intervento del governo -, e non già quella degli editori e dei direttori responsabili. Questi ultimi sono oggi equiparati, come responsabilità penale e civile, ai colleghi dei mezzi di informazione tradizionali. Ma nel caso di Internet non si è tenuto conto, fino ad oggi, della sua principale peculiarità, cioè l’interattività dei lettori, che potendo produrre contributi propri devono anche essere responsabilizzati.
ANSO auspica, dunque, che l’intervento del Governo vada in questa direzione e faccia leva sulle responsabilità personali degli individui, in un contesto legittimo di libertà d’espressione, e colga anche l’occasione per colmare quel vuoto legislativo oggi esistente, che riguarda il settore dell’informazione online e gli strumenti di partecipazione che esso mette a disposizione. A questo proposito, ANSO è a disposizione per offrire ogni contributo utile al perseguimento di questo obiettivo, nelle sedi che si riterranno più appropriate.
#1 di Laura Ricci - 15 dicembre 2009 alle 22:49
Posizione chiara, efficace e corretta, Presidente, complimenti! E “Adelante” e buon lavoro a tutto il Direttivo nella non facile impresa che ci aspetta: quella di tamponare la censura indiscriminata e di far valere le nostre specifiche prerogative e i nostri diritti. A voi tutti – Marco, Betto, Michele, Nicola, Fabrizio – grazie per il vostro impegno e un caro saluto. Alla prossima!
#2 di Augusto Rosetti - 16 dicembre 2009 alle 12:25
Mi trovo pienamente d’accordo. Che colpa può avere ad esempio Youtube per i video inseriti dagli utenti? Certo come “editore” deve garantire un sorta di controllo di massima ed essere tempestivo nell’eliminare i contenuti fraudolenti una volta segnalati, ma di più non può. Idem per i giornali, blog, ecc. Vi sostengo moralmente.
#3 di Marco Di Maio - 17 dicembre 2009 alle 17:48
Grazie per il sostegno manifestato. Anso sarà sempre in prima linea nel difendere l’autonomia e la libertà di internet, nonchè la possibilità per tutti gli editori che investono on-line di poterlo fare in un quadro normativo chiaro e qualificante.