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	<title> &#187; Betto Liberati</title>
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	<description>Il blog ufficiale dell'Anso</description>
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		<title>ROC, scadenza annuale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 16:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si ricorda che, ai sensi degli articoli 11 e 13 dell’Allegato A alla Delibera n. 666/08/CONS e s.m.i  di questa Autorità, recante il “Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli Operatori di Comunicazione” l’operatore iscritto al Registro degli Operatori di Comunicazione è tenuto a trasmettere la comunicazione annuale esclusivamente in modalità telematica, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste">Si ricorda che, ai sensi degli articoli 11 e 13 dell’Allegato A alla Delibera n. 666/08/CONS e s.m.i  di questa Autorità, recante il “<em>Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del Registro degli Operatori di Comunicazione</em>” l’operatore iscritto al Registro degli Operatori di Comunicazione è tenuto a trasmettere la comunicazione annuale <strong>esclusivamente in modalità telematica</strong>, come previsto dall’art. 13 del Regolamento.</div>
<div id="_mcePaste"><span id="more-249"></span></div>
<div id="_mcePaste">Si fa presente che, ai sensi dell’art.11, comma 1, della citata Delibera, la comunicazione annuale va trasmessa <strong><span style="text-decoration: underline;">anche in assenza di variazioni</span></strong>.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Si rammenta che, ai sensi dell’art. 11, comma 2, della predetta Delibera, i soggetti iscritti costituiti in forma di società di capitali o cooperative sono tenuti a trasmettere la comunicazione annuale <strong>entro trenta giorni dalla data dell’assemblea che approva il bilancio</strong>, aggiornata alla data dell’assemblea, mentre i restanti soggetti sono tenuti a trasmettere la comunicazione annuale entro il <strong>31 luglio 2010</strong>, aggiornata a tale data.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Si fa altresì presente che la mancata trasmissione della comunicazione annuale telematica, nei termini stabiliti dal regolamento, è <strong><span style="text-decoration: underline;">sanzionabile</span></strong> in base all’art. 24 del Regolamento stesso (sanzioni da 516€ a 103.300,00€).</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Al fine di trasmettere le comunicazioni in modalità telematica è necessaria l’abilitazione dell’operatore iscritto al sistema telematico R.O.C.. Gli operatori iscritti non ancora in possesso dell’abilitazione, possono richiederla attraverso una procedura di registrazione da effettuare sul sito www.roc.agcom.it a cura dei rispettivi rappresentanti legali (o i titolari delle imprese individuali).</div>
<div></div>
</div>
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		<title>L&#8217;informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo</title>
		<link>http://blog.anso.it/2010/02/06/linformazione-sul-web-quali-regole-per-un-nuovo-luogo/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 14:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[contentui generati dagli utenti]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ugc]]></category>

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		<description><![CDATA[Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche. Una giornata di discussione al Centro Congressi di Palazzo del Popolo su un tema di grande urgenza e attualità. Giovedì 11 febbraio 2010 Una giornata per discutere con esperti di rilievo, ma in modo semplice e accessibile al grande pubblico, le più attuali e delicate problematiche che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-234" style="margin-bottom: 20px;" title="orvieto" src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2010/02/orvieto.jpg" alt="" width="612" height="285" /></p>
<p><em><strong>Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche.</strong></em></p>
<p><em>Una giornata di discussione al Centro Congressi di Palazzo del Popolo su un tema di grande urgenza e attualità.</em></p>
<p><strong>Giovedì 11 febbraio 2010 </strong></p>
<p>Una giornata per discutere con esperti di rilievo, ma in modo semplice e accessibile al grande pubblico, le più attuali e delicate problematiche che l&#8217;informazione sul web sta sempre più ponendo all&#8217;attenzione, in particolare per quanto riguarda la creazione e la pubblicazione dei contenuti da parte degli utenti: si tratta del Convegno &#8220;<strong>L&#8217;informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo</strong> &#8211; <strong><em>Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche</em></strong>”, che si terrà a Orvieto, al Centro Congressi di Palazzo del Popolo, <strong>giovedì 11 febbraio 2010</strong> a partire dalle <strong>ore 9,15</strong>. Rivolto a un pubblico dedicato (editori, giornalisti, forze dell&#8217;ordine, magistrati, avvocati, chi si occupa a vario titolo di contenuti sul web) il convegno ha in ogni caso un taglio divulgativo ed è aperto a chiunque sia interessato al vasto tema della rete e intenda comprenderne meglio le problematiche.</p>
<p><span id="more-233"></span></p>
<p>E&#8217; questo il contributo che la società di servizi internet Akebia, tra l&#8217;altro editrice dei quotidiani online Orvietonews.it e Perugianews.it, organizzatrice e sponsor dell&#8217;evento, intende dare a livello locale e nazionale, in collaborazione con il Tribunale e la Procura di Orvieto, alla consapevolezza e alla corretta conoscenza dei meccanismi di ordine tecnologico, culturale e sociologico  che il web 2.0 determina, con delicati risvolti anche dal punto di vista dell&#8217;approccio giuridico e legislativo. Il web, infatti, è un ambiente nuovo e del tutto peculiare, dove la libertà di informazione e di opinione ha ovviamente il dovere di sottostare a tutte le regole etiche e giuridiche del vivere civile, ma avendo ben chiara, per un corretto approccio del problema, la conoscenza delle dinamiche di questo nuovo mezzo di comunicazione, profondamente diverse da quelle della produzione editoriale cartacea o radio-televisiva.</p>
<p>Nel nuovo luogo dell&#8217;informazione on line, infatti, la creazione dei contenuti non è più affidata ai soli giornalisti e al controllo di editori e direttori ma, sotto varie forme, all&#8217;interattività dei lettori attori. In questo quadro la generazione e la diffusione di UGC (User Generated Content), in larga misura non prevedibile e sottoposta a numerose tecniche automatiche, pone sempre più al centro dell&#8217;attenzione le problematiche relative alla diffusione e alle responsabilità dei contenuti generati dagli utenti. Editori, giornalisti, tecnici, giuristi di grande esperienza e spessore discuteranno dunque a Orvieto, in un convegno aperto e con frequenti feed back dal pubblico, di questi temi utili e di grande attualità, anche in riferimento ai recenti disegni di legge presentati in proposito in Parlamento (Pecorelli-Costa, Lussana, decreto Romani) che, se non affrontati con il giusto equilibrio e con le adeguate competenze, rischiano di estromettere l&#8217;Italia dalla grande democrazia della rete e dalle sue prospettive di sviluppo.</p>
<p>Data l&#8217;attualità degli argomenti e il loro valore educativo parteciperanno alla sessione mattutina del Convegno le Scuole Superiori della città. E&#8217; inoltre in corso l&#8217;accreditamento dell&#8217;incontro presso l&#8217;Ordine degli Avvocati di Orvieto. Entusiasta anche la collaborazione del Tribunale e della Procura di Orvieto che, con il nuovo corso impresso dal Presidente Cofano e dal Procuratore Novarese, si sono aperte e intendono aprirsi ulteriormente a momenti di confronto e di discussione con i cittadini. “Invece di intendere lo sviluppo come cementificazione del territorio – afferma il Procuratore Dott. Novarese &#8211; specie in un luogo di cultura come Orvieto bisognerebbe incrementare sempre di più momenti e iniziative di questo tipo”.</p>
<p>Dopo il saluto del Sindaco di Orvieto, Antonio Concina, del Presidente del Tribunale di Orvieto, Dott. Edoardo Cofano, del Procuratore Dott. Francesco Novarese e del Presidente dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Orvieto, Avv. Sergio Finetti, durante il convegno si susseguiranno nell&#8217;ordine, negli interventi del mattino, Massimo Mantellini (Punto Informatico, Nova24) I nuovi attori dell&#8217;informazione. Gli utenti diventano protagonisti; Alessandro Scoscia (AIP, Consulente informatico) User Generated Content. Un percorso imprevedibile di cui bisogna essere consapevoli; Sabrina Castelluzzo (Vice Questore Aggiunto Polizia di Stato) Rischi e pericoli del web. Come interviene la Polizia delle Comunicazioni; Roberto Castaldo (Direttivo IWA, Responsabile formazione) Utenti attori, gioie e dolori! Dai blog a Wikipedia, promesse e minacce del più libero dei media; coordina Laura Ricci, Direttore Orvietonews.it. Nel pomeriggio a partire dalle 15,15, con il coordinamento di Fabrizio Caccavello (IWA, Akebia, Editore di Orvietonews.it ) si avvicenderanno Marco Di Maio (Presidente Associazione Nazionale Stampa Online) Giornalisti e utenti nel panorama informativo del web 2.0. Un nuovo punto di vista sulle responsabilità; Giuseppe Corasaniti (Magistrato, Docente di Informatica Giuridica Università Roma La Sapienza) Alcuni aspetti penali dell&#8217;informazione sul web; Guido Scorza (Avvocato, Dottore di ricerca in Informatica Giuridica e Diritto delle Nuove Tecnologie) Diritto all&#8217;oblio e alcune recenti proposte legislative. Alla sessione pomeridiana porteranno il loro saluto il Presidente del Consiglio Regionale, Fabrizio Bracco, e il Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Dott. Enzo Letizia.</p>
<p>Il convegno è Patrocinato da Comune di Orvieto, Provincia di Terni, Consiglio Regionale dell&#8217;Umbria, Ordine Avvocati Orvieto, Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, International Webmasters Association, Associazione Nazionale Stampa Online, Comitato Regionale per le Comunicazioni.</p>
<p><a href="http://www.akebia.it/it/nuovoluogo.html" target="_blank">http://www.akebia.it/it/nuovoluogo.html</a></p>
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		<title>I quotidiani online perdono lettori? Non quelli locali.</title>
		<link>http://blog.anso.it/2010/01/25/i-quotidiani-online-perdono-lettori-non-quelli-locali/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 22:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Futuro dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Stando ad una ricerca non ancora pubblicata di Media and Entertainment group (gruppo IBM), i cui risultati sono però stati anticipati da Business Insider, i quotidiani online hanno perso il 10% di odience nel 2009 rispetto all’anno precedente. Si ipotizza un calo importante dell’utenza nella fascia 18/24 a causa di un uso massiccio dei social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-223" title="statistiche-2007-2008-2009" src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2010/01/statistiche-2007-2008-2009.png" alt="" width="612" height="404" style="margin-bottom: 20px" /></p>
<p>Stando ad una ricerca non ancora pubblicata di <strong>Media and Entertainment group</strong> (gruppo <strong>IBM</strong>), i cui risultati sono però stati anticipati da <a href="http://www.businessinsider.com/online-newspaper-audience-2010-01?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+businessinsider+(The+Business+Insider)" target="_blank"><strong>Business Insider</strong></a>, i quotidiani online hanno perso il 10% di odience nel 2009 rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Si ipotizza un calo importante dell’utenza nella fascia 18/24 a causa di un uso massiccio dei social network, e una crescita importante nella fascia superiore ai 55 anni.</p>
<p>Non sono chiare le modalità della ricerca (che pare sarà pubblicata nei prossimi giorni) a parte il fatto che siano state interpellate <strong>3000 person</strong>e (<strong>900 in USA</strong>); un numero classico per sondaggi a livello nazionale (almeno da noi), ma probabilmente un po’ esiguo se poi si pretende di voler dare una <strong>tendenza globale</strong> in un campo così delicato ed eterogeneo. Di certo si aprirà un ulteriore fronte di discussione con un nuovo problema per gli editori che oltre a dover cercare – <em>e trovare!</em> &#8211; un modello di business convincente ora potrebbero avere anche il fiato sul collo a causa della perdita di eventuali lettori.</p>
<p>L’unico dato certo è che, numeri alla mano, la tendenza italiana, in ordine all&#8217;informazione <strong>locale </strong>online è esattamente opposta, come si evince dal grafico, che fa riferimento allo <strong>stesso gruppo</strong> di editori (associati Anso) nei tre anni presi in analisi.</p>
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		<title>Siti “violenti”, il Governo punta al controllo. Giusto regolare i contenuti prodotti dagli utenti in rete, ma si colmi il vuoto legislativo che riguarda i giornali online.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 16:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, interviene in merito al dibattito che si è aperto sulla regolamentazione della Rete dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo fa ponendo l’attenzione sull’esigenza di tutelare anche l’intero mondo dell’informazione online, ancora oggi equiparato all&#8217;informazione tradizionale dal punto di vista giuridico e normativo. «Prendiamo atto dell’annuncio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2009/12/maroni.jpg" alt="maroni" title="maroni" width="300" height="200" class="alignleft size-full wp-image-220" />Anche ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, interviene in merito al dibattito che si è aperto sulla regolamentazione della Rete dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo fa ponendo l’attenzione sull’esigenza di tutelare anche l’intero mondo dell’informazione online, ancora oggi equiparato all&#8217;informazione tradizionale dal punto di vista giuridico e normativo.</p>
<p>«Prendiamo atto dell’annuncio del Governo che, per bocca del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, comunica di voler intervenire per regolamentare la rete laddove si creino luoghi di istigazione all’odio e alla violenza – afferma il presidente di ANSO, Marco Di Maio –. Occorre intervenire con la massima cautela per evitare di dar vita ad un provvedimento troppo restrittivo, dato che i confini tra ciò che è istigazione all’odio o alla violenza e ciò che è diritto di critica possono essere talvolta molto labili».</p>
<p>No alla censura. A questo proposito, ANSO ritiene che sia importante intervenire in materia legislativa per accrescere le responsabilità dei singoli utenti all’interno dei siti web e dei quotidiani online &#8211; nei quali dovessero emergere contenuti non conformi agli obiettivi che si pone l&#8217;annunciato intervento del governo -, e non già quella degli editori e dei direttori responsabili. Questi ultimi sono oggi equiparati, come responsabilità penale e civile, ai colleghi dei mezzi di informazione tradizionali. Ma nel caso di Internet non si è tenuto conto, fino ad oggi, della sua principale peculiarità, cioè l’interattività dei lettori, che potendo produrre contributi propri devono anche essere responsabilizzati.</p>
<p>ANSO auspica, dunque, che l’intervento del Governo vada in questa direzione e faccia leva sulle responsabilità personali degli individui, in un contesto legittimo di libertà d’espressione, e colga anche l’occasione per colmare quel vuoto legislativo oggi esistente, che riguarda il settore dell’informazione online e gli strumenti di partecipazione che esso mette a disposizione. A questo proposito, ANSO è a disposizione per offrire ogni contributo utile al perseguimento di questo obiettivo, nelle sedi che si riterranno più appropriate.</p>
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		<title>Intervista a Luca Conti e Marco Di Maio</title>
		<link>http://blog.anso.it/2009/12/14/intervista-a-luca-conti-e-marco-di-maio/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hlyny_NbHh0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Hlyny_NbHh0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Giornali online e social network</title>
		<link>http://blog.anso.it/2009/12/12/giornali-online-e-social-network/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 17:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evento si è svolto ieri sera nella splendida Biblioteca Planettiana di Jesi. Luca conti ci ha raccontato cose interessanti. Qui lo slide della sua presentazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento si è svolto ieri sera nella splendida Biblioteca Planettiana di Jesi. Luca conti ci ha raccontato cose interessanti. Qui lo slide della sua presentazione.</p>
<p><center><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=giornalionline-091211124156-phpapp02&amp;stripped_title=social-network-e-giornali-online" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=giornalionline-091211124156-phpapp02&amp;stripped_title=social-network-e-giornali-online" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
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		<title>Senatore Quagliarello: «Il problema della libertà di stampa è internet»</title>
		<link>http://blog.anso.it/2009/10/08/senatore-quagliarello-%c2%abil-problema-della-liberta-di-stampa-e-internet%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 08:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Futuro dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>
		<category><![CDATA[quagliarello]]></category>

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		<description><![CDATA[Il GR3 delle 8.45 del 4/10/2009 intervista il Senatore Gaetano Quagliarello, Vice-Presidente del PdL al Senato. Qui di seguito la trascrizione dell’intervento del Senatore: «Non c’è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma, se si vuol essere seri, questi sono problemi epocali, che nascono dall’evoluzione dei mezzi tecnologici, che creano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><img class="size-full wp-image-153" title="quagliariello" src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2009/10/quagliariello.jpg" alt="quagliariello" width="372" height="282" /></em></p>
<p>Il GR3 delle 8.45 del 4/10/2009 intervista il Senatore <strong>Gaetano Quagliarello</strong>, Vice-Presidente del PdL al Senato.</p>
<p>Qui di seguito la trascrizione dell’intervento del Senatore:</p>
<blockquote><p><em>«Non c’è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma, se si vuol essere seri, questi sono problemi epocali, che nascono dall’evoluzione dei mezzi tecnologici, che creano molta possibilità per la libertà di stampa e questa libertà, a volte, diventa eccessiva per la salvaguardia dei diritti primari della persona. Penso soprattutto a quella informazione che è difficilissima da controllare, che va sulle reti attraverso Internet. Ecco, io di questo mi preoccuperei. Gli altri sono problemi strumentali</em>».</p></blockquote>
<p><a href="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2009/10/quagliariello_gr3_20091004-0845.mp3" target="_blank">Cliccare qui per ascoltare l&#8217;audio</a></p>
<p>Il punto, invece, non è questo ma un altro: si continua a vedere nella Rete uno strumento di abuso della libertà di informazione (e non di stampa) piuttosto che il primo mezzo di comunicazione di massa della storia dell’umanità in grado di dare concreta attuazione alla libertà di manifestazione del pensiero.</p>
<p>E’ una questione di approccio, di metodo prima che di contenuti o di ideologia.</p>
<p>Demonizzare il web non serve. Porgli dei limiti neppure, anzi, <strong>farlo sarebbe la vera limitazione alla liberta di stampa</strong>.</p>
<p>Via <a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">www.guidoscorza.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prove di futuro</title>
		<link>http://blog.anso.it/2009/10/01/prove-di-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 18:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Futuro dell'informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il Corriere offre 3 spunti interessanti specie se seguiti con un&#8217;unica chiave di lettura. Partiamo dal resoconto di Marco Pratellesi sul convegno sul “Futuro del giornalismo” che si è tenuto all&#8217;Università Statale di Milano da cui escono gli ormai soliti risultati:  la &#8220;carta&#8221; è caduta libera come la sua pubblicità mentre cresce quella su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-133" title="aquos" src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2009/10/aquos.jpg" alt="Aquos di Sharp e Kindle di Amazon" width="612" height="193" /></p>
<p>Oggi il <a href="http://www.corriere.it/" target="_self">Corriere</a> offre 3 spunti interessanti specie se seguiti con un&#8217;unica chiave di lettura.</p>
<p>Partiamo dal resoconto di <strong>Marco Pratellesi</strong> sul convegno sul “<em><a href="http://mediablog.corriere.it/2009/10/il_web_prima_fonte_per_le_news.html" target="_blank">Futuro del giornalismo</a></em>” che si è tenuto all&#8217;Università Statale di Milano da cui escono gli ormai soliti risultati:  la &#8220;carta&#8221; è caduta libera come la sua pubblicità mentre cresce quella su internet grazie allo strapotere di web  mobile. A parte le solite polemiche sullo <em>sfruttamento delle notizie</em> da parte degli aggregatori i dati interessanti sono 2:</p>
<p><span id="more-131"></span></p>
<ol>
<li>il 21% degli internauti si dichiarerebbe favorevole a pagare per avere news! 1 su 5. Sarà vero? E sopratutto, qualora lo fosse, sarà sufficiente?</li>
<li>stiamo invecchiando! A navigare in rete non sono più principalmente i ragazzi: il 53% di chi va su internet ha fra i 35 e i 55 anni.</li>
</ol>
<p>Si parlava di carta in caduta libera e c&#8217;è chi <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_01/giornale-legge-sulla-tv_28f26478-ae97-11de-b62d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">in Giappone studia alternative</a> proponendo la lettura del giornale addirittura in TV. L&#8217;iniziativa è interessante anche se sembra più una trovata pubblicitaria che un vero e proprio espediente dato che il servizio sarà disponibile solo su una nuova sere di televisori della Sharp e quindi ovviamente una sperimentazione limitata. Certamente è una tecnologia da provare ma, seppur lodevole, sarà difficile possa aver successo se non altro per la probabile scomodità di lettura tipica dei monitor.</p>
<p>E parlando di <em>scomodità </em>arriva un <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_01/kindle-universita-bezos-yale-princeton-berkeley_3696ee08-ae67-11de-b62d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">brutto colpo all&#8217;avanzata di Kindle</a> che riceve una sonora bocciatura dagli studenti dell&#8217;università di Princeton dove era partito un progetto pilota per sostituire i pesanti ed ingombranti volumi con lo snello lettore di <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B00154JDAI/ref=s9_simz_gw_s0_p349_t2?pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_s=center-1&amp;pf_rd_r=1R412M6QT5YC1H8CV9VP&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=470938131&amp;pf_rd_i=507846" target="_blank">Amazon</a>. Troppo scomodo a quanto pare, almeno per scopi di studio. Sicuramente più adatto alla lettura di news, ma ancora troppo caro se acquistato solo per questo fine.</p>
<p>In conclusione la fame di notizie pare non scendere, ma tra vecchi e nuovi supporti ancora non si trova un valido punto di incontro. Continuiamo a provare.</p>
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		<title>Roc: dal 1° ottobre gestito dal CORECOM</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[corecom]]></category>
		<category><![CDATA[roc]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dal 1° ottobre 2009 operatori e utenti di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Puglia potranno rivolgersi direttamente ai rispettivi Corecom per segnalazioni e informazioni in materia di vigilanza sull’emittenza locale, tenuta del Registro degli operatori di comunicazione a livello regionale, definizione di controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti.&#8221; Questo l&#8217;avviso che campeggia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-128" title="agcom" src="http://blog.anso.it/wp-content/uploads/2009/10/agcom.jpg" alt="agcom" width="612" height="83" /></em></p>
<p><em>&#8220;Dal 1° ottobre 2009 operatori e utenti di </em><a style="color: #233341; width: 0px;" href="http://www.regione.fvg.it/corecom.htm"><em>Friuli Venezia Giulia</em></a><em>, </em><a style="color: #233341; width: 0px;" href="http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/al/aal/orgind/corecom/index.htm"><em>Emilia Romagna</em></a><em> e </em><a style="color: #233341; width: 0px;" href="http://www.consiglio.puglia.it/altre_strutture/corecom.asp"><em>Puglia</em></a><em> potranno rivolgersi direttamente ai rispettivi Corecom per segnalazioni e informazioni in materia di vigilanza sull’emittenza locale, tenuta del Registro degli operatori di comunicazione a livello regionale, definizione di controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti.&#8221;</em></p>
<p>Questo l&#8217;avviso che campeggia oggi nella home page del sito del Agcom. In sostanza tutti gli operatori (gli editori ma non solo) delle tre regioni citate che dovessero iscriversi al Roc, anziché espletare altre formalità, potranno rivolgersi alla sede locale del Corecom e non più alla sede centrale di Napoli.</p>
<p><span id="more-127"></span></p>
<p>Ma a cosa serve il ROC? Chi deve iscriversi al ROC? Chi gestisce il ROC?</p>
<p>ecco le risposte fornite dal <a href="http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/al/aal/orgind/corecom/index/attivita/registrooperatori.htm" target="_blank">Corecom Emilia Romagna</a>.</p>
<p><strong>1) Cos’è e a cosa serve il ROC?</strong><br />
Il REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE (ROC) è stato istituito con la legge n. 249 del 1997. Si tratta, in pratica, di una vera e propria anagrafe degli operatori di comunicazione ed è gestito sulla base delle disposizioni contenute nel Regolamento approvato con delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) n. 666/08/CONS, in vigore dal 2 marzo 2009. Scopo del ROC è quello di garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari; oltre che di consentire l’applicazione delle norme sulla disciplina anticoncentrazione e sulla tutela del pluralismo informativo.</p>
<p><strong>2) Chi deve iscriversi al ROC?</strong><br />
L’iscrizione al ROC è un requisito necessario per l’accesso a benefici per le attività editoriali previsti da leggi nazionali ed è obbligatoria per i seguenti soggetti aventi la propria sede legale in Emilia-Romagna:</p>
<ul>
<li>gli operatori di rete;</li>
<li>i fornitori di contenuti;</li>
<li>i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato;</li>
<li>i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione;</li>
<li>le imprese concessionarie di pubblicità;</li>
<li>le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi;</li>
<li>le agenzie di stampa a carattere nazionale;</li>
<li>gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste;</li>
<li>i soggetti esercenti l’editoria elettronica;</li>
<li>le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica</li>
</ul>
<p><strong>3) Chi gestisce il ROC?</strong><br />
La convenzione per l’esercizio di funzioni delegate in tema di comunicazioni sottoscritta il 10 luglio 2009 tra l’Autorità ed il CORECOM dell’Emilia-Romagna ha delegato a quest’ultimo la tenuta del ROC. Al CORECOM dell’Emilia-Romagna, nell’ambito del territorio regionale, sono stati pertanto attribuiti i compiti di:</p>
<ul>
<li>svolgere l’istruttoria dei procedimenti di iscrizione verificando l’esistenza dei requisiti richiesti;</li>
<li>aggiornare il Registro mediante la gestione delle numerose informazioni fornite da tutti i soggetti tenuti all’iscrizione e riguardanti, ad esempio, assetti societari, eventuali partecipazioni di controllo o situazioni di collegamento di cui all’art. 2359 c.c., oppure trasferimenti di proprietà e sottoscrizioni rilevanti ai fini del rispetto nella normativa antitrust;</li>
<li>rilasciare le certificazioni richieste dagli operatori attestanti la loro regolare iscrizione.</li>
</ul>
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		<title>Stati generali e online, Anso si muove.</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betto Liberati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Futuro dell'informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’urgenza di una riforma del settore, che tenga conto delle realtà editoriali legate alle nuove tecnologie è sotto gli occhi di tutti. L’intervento di ANSO nel corso del seminario organizzato da Mediacoop a Trento: incontro preparatorio in attesa di indire gli Stati Generali dell’Editoria italiana. Editoria online, problemi e prospettive. Questo il titolo della seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’urgenza di una riforma del settore, che tenga conto delle realtà editoriali legate alle nuove tecnologie è sotto gli occhi di tutti. L’intervento di ANSO nel corso del seminario organizzato da Mediacoop a Trento: incontro preparatorio in attesa di indire gli Stati Generali dell’Editoria italiana.</strong></p>
<p><em>Editoria online, problemi e prospettive.</em> Questo il titolo della seconda giornata del seminario che si è tenuto a Trento il 17 e 18 settembre. Dopo la prima giornata dedicata alla necessità di indire gli Stati Generali dell’Editoria, per una intera sessione è stato protagonista il mondo dell’editoria online.</p>
<p>Condivisa da ANSO e Mediacoop l’idea di non poter rimandare a lungo il confronto con le realtà diverse che popolano questo settore. Un confronto serio, approfondito e costruttivo.</p>
<p>Il mondo dell’online deve essere coinvolto nel dibattito sulla riforma dell’editoria, sullo stato dell’informazione in Italia e su tutto quello che riguarda il settore editoriale, nel quale oggi Internet ricopre un ruolo determinante e imprescindibile.</p>
<p>Diversi gli aspetti affrontati: dalla necessità di stabilire criteri univoci per definire cosa sia un quotidiano online all’inesistenza di un fondo che sostenga questo genere di editoria, dalla richiesta di accedere agli stessi sgravi fiscali della carta stampata – anche l’online svolge un ruolo nel servizio pubblico – alla possibilità di recepire una quota di fondi destinati alla pubblicità degli enti pubblici.</p>
<p>Sulla responsabilità dell’editore nei confronti dei contenuti pubblicati, ANSO ha voluto porre un accento significativo. Come editori online non ci si può sottrarre ai doveri che la legge indica, ma non è accettabile avere meno tutela rispetto ai colleghi dell’editoria tradizionale. Il web ha caratteristiche diverse e concede possibilità nuove all’utente-lettore. Soprattutto quelle di interagire e partecipare alla formazione della notizia. I quotidiani online offrono la possibilità di commentare gli articoli, ma non può essere pensabile che l’editore, e il direttore responsabile della testata online, possano rispondere in maniera totale e incondizionata dei contenuti prodotti dagli utenti.</p>
<p>Un altro punto decisivo è la qualità dei contenuti, connessa alla tecnologia utilizzata nel produrli e strettamente legata alla pubblicità venduta nell’online. Innalzare gli standard di ciò che viene pubblicato favorisce l’arrivo di nuovi inserzionisti: la vera sfida sarà quella della crossmedialità e dell’adeguamento ad essa delle forme pubblicitarie proposte, tenendo presente che i lettori considerano come dato di fatto la gratuità dell’informazione sul web.</p>
<p>ANSO sta già lavorando ad un documento che contenga le linee guida del futuro dell&#8217;editoria online. Come sempre il contributo di tutti è tenuto è auspicabile.</p>
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