Archivio di Comunicati stampa

Google Italia, la sentenza di Torino è una condanna verso tutti

Minaccia alla libertà di espressione online. Con la decisione di far cadere la responsabilità di un contenuto disponibile sulla rete su chi gestisce il server che lo ospita e non su chi lo ha prodotto.

«La sentenza emessa contro tre dirigenti di Google Italia dal Tribunale di Torino è un segnale che non si può accogliere che in modo negativo – dichiara Marco Di Maio, Presidente dell’Associazione Nazionale Stampa Online (ANSO) -, perché compie un salto di qualità (in difetto) assegnando, per la prima volta, una responsabilità diretta ai dirigenti della società a cui appartiene il server sul quale è ospitato un contenuto prodotto da un utente (UGC ). Questo significa aprire un fronte ‘caldo’ nel mondo della rete, perché equipara un sito alimentato da contenuti prodotti dagli utenti ad un qualsiasi altro media tradizionale (giornali cartacei e tv). Un dato che evidenzia una chiara sterzata in senso restrittivo nei confronti della Rete – prosegue Di Maio -, dove la partecipazione degli utenti è un punto di riferimento imprescindibile e dove il concetto di democrazia, pluralismo e libertà di informazione trova il suo più libero sfogo. La sentenza contro Google Italia è quindi un nuovo e pericoloso monito per la Rete e per chi vi opera: anche i quotidiani locali online lavorano oggi sempre più con e grazie al contributo degli utenti. Da qui la preoccupazione di ANSO, che coglie questa occasione per sottolineare ancora una volta l’esigenza di stabilire regole certe e chiare e di prendere in considerazione l’esigenza di riformare il sistema dell’editoria inserendo tra i media presi in considerazione anche i quotidiani online».
L’appello di ANSO ad amministratori e politici è quello di impegnarsi per cambiare lo stato delle cose a favore della libera espressione, basilare in ogni democrazia. Se la sentenza emessa pochi giorni fa dal giudice Oscar Magi in primo grado, fosse confermata nei gradi successivi, in Italia potrebbero essere messi a rischio quelle realtà che ospitano commenti e contenuti prodotti dagli utenti della Rete, proprio come i quotidiani locali online degli editori ANSO.

I fatti.
Nel 2006, alcuni studenti di una scuola di Torino hanno maltrattato un loro compagno di classe affetto da autismo e hanno ripreso la scena con un telefonino, caricando il video su GoogleVideo. L’associazione ViviDown ha sporto denunciato. Dopo poco il video è stato rimosso e, con la collaborazione di Google, la colpevole è stata identificata. Il Tribunale di Torino l’ha condannata, insieme ai suoi compagni di classe, a 10 mesi di lavoro al servizio della comunità.
Pochi giorni fa il giudice Oscar Magi ha condannato alcuni dirigenti di Google Italia per violazione della legge sulla privacy. Pena sospesa. Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di diffamazione.

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Informazione sul web. Da Orvieto la richiesta di ANSO: chiarezza sulle responsabilità

“Oggi l’informazione online deve essere primariamente riconosciuta e secondariamente inserita in un quadro normativo che non solo riformi il mondo dell’editoria ma che lo faccia tenendolo in pari considerazione rispetto agli altri media tradizionali. Altrimenti parlare di pluralismo dell’informazione nel nostro paese rischia di diventare un puro e semplice esercizio di stile”.

Lo dichiara Marco Di Maio, presidente di ANSO, a margine del convegno che lo ha visto protagonista ad Orvieto del convegno “L’informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo”. Assieme a Marco Di Maio sono intervenuti tra gli altri, nelle due sessioni mattutina e pomeridiana, Massimo Mantellini (Punto informatico, Nova24, Manteblog), il presidente del tribunale di Orvieto Edoardo Cofano, il procuratore della Repubblica Francesco Novarese, il professore Giuseppe Corasaniti, l’avvocato Guido Scorza.

“Lo ribadiremo finchè non sarà chiarita questa ambiguità: le testate giornalistiche online non possono essere equiparate, in ogni obbligo di legge, alle testate tradizionali; abbiamo una serie di peculiarità e caratteristiche che nessun altro media possiede. La possibilità per gli utenti di interagire con la redazione, di instaurare un confronto e un dialogo tra loro, di pubblicare contenuti propri, di utilizzare account di altri servizi (ad esempio Facebook) per commentare notizie: sono tutte opportunità che solo i quotidiani online offrono e sulle cui responsabilità va fatta chiarezza”.

ANSO presenta nuovamente le proprie richieste: “In primo luogo va definito lo status di quotidiano online, che deve essere riconosciuto e definito dal nostro ordinamento legislativo; in secondo luogo occorre definire la responsabilità effettiva dei direttori responsabili, che non possono rispondere dei contenuti prodotti da altri, né tanto meno di contenuti realizzati da altri servizi che vengono implementati da altre fonti (ad esempio bacheche di annunci). Questo per consentire di arrivare a modelli editoriali e di business che consentano ai giornali di continuare ad offrire un’informazione gratuita, libera da condizionamenti e sempre di qualità”.

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Siti “violenti”, il Governo punta al controllo. Giusto regolare i contenuti prodotti dagli utenti in rete, ma si colmi il vuoto legislativo che riguarda i giornali online.

maroniAnche ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, interviene in merito al dibattito che si è aperto sulla regolamentazione della Rete dopo l’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo fa ponendo l’attenzione sull’esigenza di tutelare anche l’intero mondo dell’informazione online, ancora oggi equiparato all’informazione tradizionale dal punto di vista giuridico e normativo.

«Prendiamo atto dell’annuncio del Governo che, per bocca del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, comunica di voler intervenire per regolamentare la rete laddove si creino luoghi di istigazione all’odio e alla violenza – afferma il presidente di ANSO, Marco Di Maio –. Occorre intervenire con la massima cautela per evitare di dar vita ad un provvedimento troppo restrittivo, dato che i confini tra ciò che è istigazione all’odio o alla violenza e ciò che è diritto di critica possono essere talvolta molto labili».

No alla censura. A questo proposito, ANSO ritiene che sia importante intervenire in materia legislativa per accrescere le responsabilità dei singoli utenti all’interno dei siti web e dei quotidiani online – nei quali dovessero emergere contenuti non conformi agli obiettivi che si pone l’annunciato intervento del governo -, e non già quella degli editori e dei direttori responsabili. Questi ultimi sono oggi equiparati, come responsabilità penale e civile, ai colleghi dei mezzi di informazione tradizionali. Ma nel caso di Internet non si è tenuto conto, fino ad oggi, della sua principale peculiarità, cioè l’interattività dei lettori, che potendo produrre contributi propri devono anche essere responsabilizzati.

ANSO auspica, dunque, che l’intervento del Governo vada in questa direzione e faccia leva sulle responsabilità personali degli individui, in un contesto legittimo di libertà d’espressione, e colga anche l’occasione per colmare quel vuoto legislativo oggi esistente, che riguarda il settore dell’informazione online e gli strumenti di partecipazione che esso mette a disposizione. A questo proposito, ANSO è a disposizione per offrire ogni contributo utile al perseguimento di questo obiettivo, nelle sedi che si riterranno più appropriate.

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L’informazione è sempre più “social”. Il flusso di informazione si nutre di relazioni taggate web 2.0

Marco Di Maio e Luca Conti

Si è svolto ieri a Jesi l’incontro pubblico con Luca Conti dal titolo “Giornali online e Social network”, inserito nel programma della VII Assemblea nazionale ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online).
Noto blogger, esperto e consulente di social media, Luca Conti ha posto in evidenza come, sempre più, l’informazione è inserita nel flusso del social web. E i social network ricoprono un ruolo determinante come fonte primaria informativa, anche per gli addetti ai lavori. Per questo i soggetti coinvolti nella rete di relazioni diventerebbero elementi paritari in termini di offerta di informazioni, commenti, distribuzione e condivisione delle notizie. Editori, giornalisti, operatori della comunicazione e del marketing sul web sono legati ai lettori e alle community: condivisione, passaparola e network sono alla base dello scambio e della diffusione delle notizie.

Durante la serata Luca Conti, autore del libro “Fare business con Facebook” (Hoepli, 2009), ha proposto una panoramica delle piattaforme di networking più conosciute (Facebook, Twitter, Tumblr) ed esempi di utilizzo che ne hanno fatto alcune testate internazionali come il New York Times, USA Today, Newsweek, Al Jazeera e l’italianissimo Il Sole 24 ORE.
La presentazione è disponibile anche sul web.

«È essenziale innovare – afferma Marco Di Maio, Presidente ANSO – ed essere al passo con lo sviluppo del social web, specialmente per il mondo dell’editoria locale online, che trae linfa dal radicamento sul territorio e dall’interattività con i propri lettori. La nostra particolarità deve essere l’attenzione all’uso qualitativamente elevato di questi strumenti per proporre complessivamente un’informazione affidabile dove il lettore diviene parte attiva della notizia».
In questo senso, l’Associazione sta anche cercando di portare in primo piano la realtà dell’informazione locale nel panorama italiano, attraverso un lavoro intenso, per consolidarne la presenza e renderlo protagonista nella prossima auspicata riforma dell’editoria.

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GEF, il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola

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Il GEF – Il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola, giunto alla XII edizione, è l’evento del settore più importante a livello internazionale con 30 manifestazioni in contemporanea per le fasi finali di Sanremo che nell’ultima edizione ha registrato migliaia di partecipanti, per più di 7.000 presenze alberghiere e 19.000 visitatori, con opere finaliste  di 112 scuole provenienti da ogni parte d’Italia e da 23 Nazioni.

La XII edizione del GEF, alla quale partecipa anche ANSO mettendo a disposizione un Premio nella sezione premi speciali, ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana e i Patrocini di: Parlamento Europeo, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Gioventù, tutti i più importanti Ministeri di riferimento, UNESCO  (Commissione Nazionale Italiana) e UNICEF (Comitato Regionale Liguria).
Il materiale delle scuole dovrà  pervenire entro il 15 febbraio 2010.
Le finali del GEF 2010 saranno a Sanremo dal 21 al 25 aprile 2010.

Durante le finali del GEF vengono organizzati, per le scuole finaliste dei vari concorsi, meeting e workshop su argomenti d’interesse per il mondo della scuola e incontri con personaggi famosi del mondo dello spettacolo.
Grazie al successo dell’ultima edizione del  GEF, anche quest’anno vi sono state richieste di riprese da parte di emittenti televisive nazionali e internazionali terrestri, satellitari e web. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione si possono trovare nei regolamenti di tutti i concorsi della XII edizione del GEF Sanremo 2010 che si trovano sul sito www.gef.it

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Sinergie in rete. Community e informazione rendono i servizi online ancora più “affidabili”

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ANSO e GliAffidabili.it, il servizio online per chi cerca e offre servizi “affidabili”, hanno raggiunto un accordo quadro per favorire l’integrazione dei rispettivi servizi in rete.
Grazie alla convenzione, gli associati ANSO potranno offrire ai propri utenti il servizio de GliAffidabili in maniera personalizzata con il logo e l’area geografica della testata. Gli utenti delle testate ANSO, dai rispettivi siti, potranno cercare servizi in zona (babysitter, idraulici, avvocati,…) rilasciando commenti e brevi recensioni sul servizio ricevuto, e leggere i feedback lasciati da altri utenti. Allo stesso modo, chi offre un servizio avrà la possibilità di creare un proprio profilo e trovare nuovi clienti, costruendosi una reputazione online grazie ai feedback ricevuti da chi si è avvalso del suo servizio. Sul sito de GliAffidabili, inoltre, sarà possibile visualizzare le ultime news fornite da ANSO contestuali a specifiche aree geografiche verso le quali sono dirette le ricerche di servizi effettuate dagli utenti.

«Le community sono una realtà fortissima nel web – spiegano dal Direttivo ANSO – e questa opportunità di partnership serve a rendere ancora più affidabili i servizi offerti attraverso la rete. Come è affidabile ed autorevole l’informazione passibile di commento o smentita, in un click. Alcune testate ANSO hanno, infatti, l’opportunità di interazione con i propri lettori, anche se ad oggi questa dimensione è fortemente limitata dalla responsabilità completa attribuita al direttore responsabile e all’editore sui contenuti prodotti dagli utenti. La convenzione fra ANSO e GliAffidabili rispecchia la filosofia dell’affermazione e del consenso grazie alla competenza e al passaparola: il vero potere sul web. Vale per l’informazione come per i servizi prestati».

«Siamo molto soddisfatti di quest’accordo – ha commentato Matteo Sutto, Marketing Manager de GliAffidabili – perché grazie alla collaborazione con i siti di news locali ANSO, fortemente radicati sul territorio italiano, potremo rendere il nostro servizio ancora più capillare a vantaggio di tutti i nostri utenti. Le sinergie tra ANSO e GliAffidabili ci sono parse evidenti sin dai primi incontri perché entrambe le nostre iniziative mirano a valorizzare e a favorire la creazione di community locali».

ANSO è il primo ente italiano che rappresenta e tutela gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale. Nata nel 2003, l’ANSO raggruppa il mondo dell’informazione locale presente sul web, con un pubblico mensile di oltre 5 milioni di singoli lettori e 20 milioni di pagine ‘sfogliate’.
GliAffidabili.it, un progetto di Galgo Srl é il primo servizio italiano che mette in contatto chi offre e chi cerca servizi “affidabili”, poiché valutati dagli utenti che li hanno provati. GliAffidabili, lanciato nella primavera del 2008, conta oltre 10.000 utenti registrati ed è ha ricevuto diversi riconoscimenti in startup competition nazionali ed internazionali : finalista a Mind The Bridge 2008 è stato incubato per alcuni mesi in Silicon Valley all’inizio del 2009 e nell’aprile dello stesso anno è stata votato tra le 10 migliori startup europee al premio spagnolo Startup2.0

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L’editoria online, fonte di innovazione. Se ne è discusso all’IGF Italia

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“Internet e nuove forme di impresa” è il titolo della tavola rotonda alla quale ANSO è stata invitata a portare il suo contributo, durante l’Internet Governance Forum che si è concluso mercoledì al CNR di Pisa. Il presidente ANSO, Marco Di Maio, è intervenuto dando voce all’esperienza degli editori locali online associati e, più in generale, manifestando ancora una volta l’esigenza che il Legislatore regolamenti e valorizzi l’informazione locale online.

A questo proposito, Di Maio si è riallacciato alle esperienze di innovazione su campi esterni al web portata da Gartner e Microsoft, due società leader, e ha sottolineato come l’informazione locale online rappresenti un elemento di straordinaria innovazione per il mondo dell’editoria. Ha introdotto quel concetto di “glocalità” che oggi è indispensabile per affrontare qualsiasi sfida che pone il futuro.

«Bisogna partire dalla propria comunità locale – spiega Di Maio –  e lì costruire un forte radicamento, per poi diffondere una cultura dell’informazione che non sia legata solo al proprio territorio, ma che sappia allargare la visione agli attori che operano sul territorio stesso».
Alla luce dei numeri sviluppati da ANSO (2,5 milioni di lettori unici al mese, 25 milioni di pagine visitate e 40 testate giornalistiche registrare), durante l’intervento alla tavola rotonda, Marco Di Maio ha rimarcato la totale assenza di una legislazione che tenga in adeguato conto il mondo dell’informazione online, e ha ribadito l’esigenza di convocare quanto prima gli Stati Generali dell’Editoria. Secondo l’ANSO, è urgente una riforma del settore, che preveda non solo la regolamentazione del mondo dell’informazione online, ma anche una serie di norme che ne agevolino lo sviluppo e il consolidamento.

«L’informazione online va considerata al pari degli altri media – sottolinea il presidente ANSO –  specialmente in un momento in cui si parla molto di libertà di informazione, che significa pluralismo. Escludere il mondo online dalla legislazione e dagli interventi a sostegno dei vari settori dell’editoria non sembra quindi andare incontro a quel principio di libertà d’informazione e di pluralismo a cui spesso si fa riferimento».

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ANSO all’Internet Governance Forum Italia

Il logo ufficiale dell'evento

Il logo ufficiale dell'evento

È iniziato il 5 ottobre a Pisa, presso l’Area della ricerca del CNR, la seconda edizione dell’IGF Italia, evento che riunisce tutti gli attori della Rete italiana. Nell’ultima giornata di incontri, a partire dalle ore 8.30, si svolgerà la tavola rotonda  che avrà come tema d’incontro “ Internet e nuove forme di impresa” e alla quale interverrà anche il Presidente di ANSO, Marco Di Maio.

Nell’intervento saranno evidenziate le esperienze dei giornali online ANSO, con particolare riferimento alle caratteristiche della produzione di contenuti a carattere locale e in molti casi multimediali.

Per ANSO, l’IGF Italia rappresenta l’occasione per manifestare, ancora una volta, le esigenze di regolamentazione di tutto il settore dell’editoria, tema rovente per cui l’Associazione Nazionale della Stampa Online si sta impegnando già da mesi.

Alla tavola rotonda interverranno anche importanti esponenti del mondo dell’impresa (tra cui Gartner e Ibm), docenti universitari, giornalisti e rappresentanti di associazioni di categoria.

L’evento IGF Italia è trasmesso in diretta video sul web.

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Libertà di stampa: riconoscere il ruolo dell’informazione online

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Anche l’ANSO, l’Associazione Nazionale della Stampa Online, aderisce alla manifestazione per la Libertà di stampa indetta per sabato prossimo 19 settembre. Lo fa perché rappresenta una parte del mondo editoriale, quello dell’informazione locale online, che oggi più che mai è divenuto un nuovo baluardo della libertà di informazione ed espressione, senza dubbio il più innovativo e partecipativo. Mediamente, le testate ANSO visualizzano 20 milioni di pagine mensili e informano oltre due milioni di cittadini.
Nel mese di luglio è stato raggiunto il record di accessi.

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Google News, l’Antitrust e gli editori online italiani

Fieg e Antitrust contro Google News

L’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) interviene sulla questione aperta dalla Fieg contro Google News e la successiva apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust.
Dichiarato il suo sostegno a Google News e ai servizi offerti – gratuiti e non supportati da inserzioni pubblicitarie – che permettono all’informazione locale sul web di essere visibile e disponibile per i navigatori.

«Colpire Google News vuol dire rendere l’informazione meno libera e pluralista, danneggiando i piccoli editori locali, che spesso propongono sul web notizie ignorate dai mezzi d’informazione classici o che non sempre trovano adeguata risonanza». Questa la posizione netta dell’Anso, il primo ente italiano nato per rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale, che ogni mese registra in media più di 5 milioni di utenti verso i giornali ad essa associati.

«Il servizio Google News porta quotidianamente migliaia di visitatori ai nostri siti – prosegue  Benedetto Liberati, Vice Presidente Anso -, e siamo grati a Google di questo servizio, gratuito e non supportato da inserzioni pubblicitarie. Gli editori che si lamentano (che già hanno determinato un oligopolio nella stampa tradizionale e che sembra vogliano ripetere l’esperimento anche nell’editoria online) vorrebbero i visitatori di Google senza che Google indicizzasse i loro siti. Forse è un po’ troppo.
Il servizio di Google News è importante perché permette agli utenti di confrontare con immediatezza più fonti di notizie su uno stesso argomento».

L’ANSO intravede nell’azione della Fieg una volontà velata di danneggiare la concorrenza.
I colossi dell’editoria denunciano da tempo la diminuzione di vendite e gli introiti pubblicitari non sono più sufficienti a ridare ossigeno ad una situazione divenuta asfittica. Lo sguardo si posa quindi altrove, dove l’erba sembra più verde.
La concorrenza dell’informazione locale, capillare e sempre sul pezzo, porta via milioni di lettori che quotidianamente arrivano ai siti di piccoli (ma grandi) editori, molti dei quali associati ANSO. E gli utenti arrivano in larga parte attraverso Google e Google News. Interrompere questo tipo di servizio significa intercettare questi utenti che usufruivano del servizio e convogliarli verso la corrente più forte dei grandi (non sempre) editori nazionali.

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