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ANSO, soddisfatti della chiusura del procedimento contro Google senza l’accertamento d’infrazione
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa, Copyright, Futuro dell'informazione, Giurisprudenza il 25 gennaio 2011
“La nostra posizione a favore di Google è sempre stata dichiarata, contrariamente a quanto affermato in questi giorni da alcune testate nazionali”
ANSO interviene pochi giorni dopo la delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha chiuso l’accertamento aperto nei confronti di Google, un’istruttoria lunga diversi mesi aperta per verificare un abuso di posizione dominante.
“Siamo soddisfatti che siano state pienamente accolte le soluzioni proposte da Google – dichiarano Marco Di Maio e Betto Liberati, presidente e vice presidente ANSO – e questo accoglimento, insieme al mancato accertamento di infrazione, confermano la nostra idea sul buon operato dell’azienda di Mountain View”.
Nei giorni appena trascorsi, in diversi articoli, ANSO è stata annoverata fra coloro che avevano sostenuto l’apertura dell’istruttoria, mentre i fatti e la documentazione dimostrano il contrario. Ecco la motivazione di queste dichiarazioni dopo il passaggio di tali notizie. L’Associazione ha sempre dichiarato di non condividere le accuse portate avanti dalle parti avverse a Google, accogliendo la possibilità di intervenire nell’istruttoria per spiegare le proprie motivazioni.
“I giornalisti autori dei pezzi “incriminati” – redarguisce scherzosamente Betto Liberati – dimostrano di non aver letto affatto la documentazione: avrebbero compreso subito che in realtà abbiamo partecipato al market test a sostegno delle tesi di Google, fornendo il nostro punto di vista di Associazione che rappresenta gli editori di quotidiani locali online, editori che conoscono bene i servizi messi a disposizione da Google. Consigliamo a questi giornalisti di evitare ogni superficialità e di fare con più scrupolo il proprio lavoro. Intanto una rettifica dell’errore grossolano sarebbe opportuna”. Continua a leggere »
Google News, l’Antitrust e gli editori online italiani
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa il 1 settembre 2009

L’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) interviene sulla questione aperta dalla Fieg contro Google News e la successiva apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust.
Dichiarato il suo sostegno a Google News e ai servizi offerti – gratuiti e non supportati da inserzioni pubblicitarie – che permettono all’informazione locale sul web di essere visibile e disponibile per i navigatori.
«Colpire Google News vuol dire rendere l’informazione meno libera e pluralista, danneggiando i piccoli editori locali, che spesso propongono sul web notizie ignorate dai mezzi d’informazione classici o che non sempre trovano adeguata risonanza». Questa la posizione netta dell’Anso, il primo ente italiano nato per rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale, che ogni mese registra in media più di 5 milioni di utenti verso i giornali ad essa associati.
«Il servizio Google News porta quotidianamente migliaia di visitatori ai nostri siti – prosegue Benedetto Liberati, Vice Presidente Anso -, e siamo grati a Google di questo servizio, gratuito e non supportato da inserzioni pubblicitarie. Gli editori che si lamentano (che già hanno determinato un oligopolio nella stampa tradizionale e che sembra vogliano ripetere l’esperimento anche nell’editoria online) vorrebbero i visitatori di Google senza che Google indicizzasse i loro siti. Forse è un po’ troppo.
Il servizio di Google News è importante perché permette agli utenti di confrontare con immediatezza più fonti di notizie su uno stesso argomento».
L’ANSO intravede nell’azione della Fieg una volontà velata di danneggiare la concorrenza.
I colossi dell’editoria denunciano da tempo la diminuzione di vendite e gli introiti pubblicitari non sono più sufficienti a ridare ossigeno ad una situazione divenuta asfittica. Lo sguardo si posa quindi altrove, dove l’erba sembra più verde.
La concorrenza dell’informazione locale, capillare e sempre sul pezzo, porta via milioni di lettori che quotidianamente arrivano ai siti di piccoli (ma grandi) editori, molti dei quali associati ANSO. E gli utenti arrivano in larga parte attraverso Google e Google News. Interrompere questo tipo di servizio significa intercettare questi utenti che usufruivano del servizio e convogliarli verso la corrente più forte dei grandi (non sempre) editori nazionali.