Posts Tagged carta stampata

Periodico online, il direttore è “meno responsabile”

La notizia è importante. Per un periodico online il direttore responsabile è “meno responsabile”. Ovvero, non è responsabile per omesso controllo dei contenuti pubblicati dagli utenti, cioè i commenti.
Questo è in sintesi il contenuto della sentenza emessa dalla quinta sezione della Corte di Cassazione che dichiara una differenza sostanziale del mezzo Internet dal mezzo carta, assimilando i periodici online quasi più alle trasmissioni televisive dove il direttore è “allegerito” dal carico di responsabilità rispetto ai contenuti prodotti dagli utenti/telespettatori.

ANSO accoglie questa sentenza con soddisfazione: da tempo si ribadisce che non è possibile porre un controllo alla mole di contenuti online prodotti dagli utenti. E chi si occupa di editoria online, soprattutto di informazione locale, non può rinunciare ad una particolarità di Internet – il 2.0, il lato social e l’interazione con i lettori – a causa dela spada di Damocle ex art. 57 c.p.
Per un’approfondimento della sentenza segnaliamo un articolo dell’avv. Guido Scorza.

, , , , , , , ,

Nessun commento

Carta stampata e informazione digitale. Il giornalismo di qualità fa sempre la differenza

Spazio alla tecnologia e ai giovani, e ovviamente a chi usa nuovi media nel giornalismo, al di là di limiti anagrafici.
È uno degli elementi emersi durante l’incontro di ieri a Milano, “Giornalismi e status quo. Come si vive il cambiamento in redazione” fra diversi professionisti del settore (qui il programma e gli interventi).
Molte le tracce di discussione, che potranno essere sviluppate anche in futuro,  che i tempi contingentati non hanno permesso di sviluppare più in profondità: menzioniamo dei passaggi dell’incontro per sottolinearne alcune.

Ferruccio De Bortoli ha commentato il fatto che il giornalismo di qualità non fa rima con gratuità, considerando che la sola pubblicità non può sostenere un giornale, carta o digitale che sia: il contributo del lettore diviene dunque essenziale.
L’elemento della presenza giovanile in redazione, insieme all’uso delle nuove tecnologie, rimane un tema portante per il direttore del Corriere della Sera, che nei mesi passati aveva aperto questo tipo di confronti, non ultimo quello sindacale.

Da chi familiarizza poco con la modernità mediatica è arrivato invece un sostegno incondizionato a favore della tecnologia in redazione: Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero,  si è autodefinito un “analfabeta” per quanto riguarda l’uso di computer e internet, ma ha confessato di aver previsto da anni l’essenzialità dei nuovi strumenti comunicativi per il giornalismo e il suo sviluppo. Il segreto per una redazione: mischiare giornalisti giovani a quelli navigati, per arrivare all’integrazione.

Michele Mancino, vice direttore di VareseNews.it testata associata ANSO, ha spiegato le dinamiche della sua redazione e la necessità di sapersi spendere in ogni compito giornalistico: dal vertice all’ultimo elemento della redazione, tutti devono saper fare tutto, perché in un giornale digitale la notizia viaggia ancor più veloce e non sono ammessi ritardi nella pubblicazione.

Continua a leggere »

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nessun commento

“Giornalismi e status quo. Come si vive il cambiamento in redazione”

Carta, radio, tv, internet, mobile: tanti mezzi che il giornalista ha a disposizione. Esiste una gerarchia fra quelli tradizionali e quelli nuovi? Con lo sviluppo delle tecnologie a servizio dell’informazione, cosa si richiede al reporter o al redattore? Meglio la carta o il web? Esiste davvero questa dicotomia?
Se ne parlerà a Milano, con una tavola rotonda organizzata da ANSO, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, e la collaborazione di Lsdi.it e del Master in giornalismo “W. Tobagi Università degli Studi di Milano/Ifg.

Giornalismi e status quo. Come si vive il cambiamento in redazione è il titolo dato all’evento voluto da ANSO per confrontarsi con chi vive da vicino il cambiamento, osservato e sperimentato su più fronti.
Al dibattito parteciperanno Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Vittorio Feltri (Libero), Walter Passerini (Master Giornalismo “W.Tobagi”/Ifg), Luca De Biase (Nòva24-IlSole 24 Ore), Michele Mancino (VareseNews.it – ANSO), Guido Romeo (giornalista scientifico, Wired) e Giovanni Rossi (FNSI). Porteranno i loro saluti Benedetto Liberati (ANSO) e Letizia Gonzales (OdG Lombardia), mentre modererà l’incontro Pino Rea (Lsdi.it).

L’evento si terrà venerdì 29 aprile a partire dalle ore 15, presso la Sala lauree della Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano, in Via Conservatorio 7. Tutti i dettagli su AnsoMeeting.it

, , , , , , , , , , , , , , ,

Nessun commento

Carta o web, il dilemma di questi anni

Lo scontro presunto o dichiarato fra editoria tradizionale e quella taggata Internet periodicamente si ripresenta. Recente gli interventi relativi al congresso della Fnsi, dove sembra essere mancata in effetti una vera rappresentanza del giornalismo digitale.
La questione rimane aperta ed è un bene che lo sia: il dibattito e il confronto sono sempre positivi e nemici dell’immobilismo.
Alcune domande sono state poste dal giornale online La Vera Cronaca al direttivo ANSO in merito al futuro del giornalismo: carta oppure online? Riportiamo, in particolare, l’ultima parte dell’articolo invitando alla lettura dello stesso.

Come viene percepito oggi il giornale online in Italia? È reale affermare che troppo spesso viene considerato inferiore rispetto al cartaceo?
L’informazione online è ancora osteggiata, ma di certo non da chi la utilizza per leggere notizie. Le difficoltà arrivano spesso da chi è legato al mondo della carta stampata – alla tradizione, anche se le tradizioni poi cambiano, si aggiungono ad altre preesistenti, si evolvono – e da chi ha interessi ancora legati al giornale da sfogliare. Bisogna anche dire che pochi mesi fa si è discusso di questa falsa gerarchia fra carta e web anche all’interno del mondo dei professionisti dell’informazione: spesso sono gli stessi giornalisti a creare barriere, discriminazioni e distinguo. Ovvio che dalla parte del lettore il fattore determinante è la capacità dell’utilizzo di tecnologia, e in Italia oltre una certa fascia d’età l’utilizzo di dispositivi digitali non è così consueto, per non parlare poi del digital divide. La velocità di connessione rimane sempre decisiva per la fruizione di qualsiasi contenuto on line, specialmente per quanto riguarda un giornale. Continua a leggere »

, , , , , , , , ,

Nessun commento