Posts Tagged ddl intercettazioni

Legge bavaglio, la protesta è anche locale

Il dissenso contro la Legge bavaglio da parte dei cittadini, dei giornalisti e di coloro che operano nell’editoria online non si manifesta solo a livello nazionale. Manifestazioni di protesta sono state organizzate anche in alcune piazze italiane. Sicuramente è difficile replicare la partecipazione di grandi città come la Capitale, ma è importante dare un segno di presenza, esprimere la propria posizione.

Un esempio è Ancona, dove ieri si è tenuta una piccola manifestazione di protesta in Piazza Roma, condivisa da ANSO: presente per l’Associazione Michele Pinto. Per i dettagli della mattinata, rimandiamo ad un articolo pubblicato dalla sua testata marchigiana.

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Ddl intercettazioni e norma “ammazzablog”/ ANSO soddisfatta: Evitato il bavaglio alla Rete, resta però la questione delle testate online

Siamo contenti che si stato ritirato l’emendamento “ammazza blog” nel ddl intercettazioni. Era sicuramente la cosa più saggia da fare: Internet ha molte anime che coesistono e hanno una loro fisiologia. Blog, siti, portali e anche testate online fanno parte del mondo digitale ma hanno ciascuno la propria peculiarità. Le differenze non sono una minaccia, devono essere rispettate. È corretto che le realtà diverse da testate registrate non subiscano i vincoli che la legge impone alle pubblicazioni editoriali. Il diritto di rettifica rientra nell’ambito delle testate giornalistiche.

Soddisfazione, quindi, per la notizia secondo la quale la Commisione dei nove abbia trovato un accordo affinché blog e siti non siano minacciati e sottoposti allo scacco ‘oneroso’ della rettifica. Resta da capire se, invece, per le testate online l’obbligo della rettifica sarà aggravato dalla impossibilità di commento e se la sanzione amministrativa per la mancata, o non corretta, rettifica resterà a cinque cifre. Una somma ‘assurda’ per gli editori di informazione locale su Internet, che non hanno lo stesso tipo di ‘economie’ delle testate nazionali, digitali e non digitali.

Bene che si sia evitato il bavaglio alla Rete, male che i quotidiani online locali abbiano solo doveri davanti allo Stato ma non diritti. Se le differenze nella Rete vanno saggiamente rispettate, allora anche le uguaglianza giuridiche, al di là del mondo analogico o digitale, dovrebbero essere riconosciute. Continua a leggere »

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Ddl intercettazioni/ La rete “vittima eccellente”?

Dichiarati “inammissibili” gli emendamenti relativi al comma 29 dell’art. 1 del “Ddl intercettazioni” che riguardano la rete e chi fa informazione su Internet. Questo il contenuto del provvedimento preso dall’on.  Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera.

Nel testo licenziato a suo tempo dal Senato l’obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa dovrebbe essere esteso anche a chi gestisce siti informatici, compresi “quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. Quindi sarebbero comprese tutte le testate online locali e i blog.
La sanzione prevista, per chi non avesse adempiuto l’obbligo di rettifica richiesta entro le 48 ore, arriverebbe fino a 12.500 euro.

Come afferma nel suo blog l’avv. Guido Scorza, esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie “il rischio – ma occorrerebbe che un esperto di regolamenti parlamentari lo confermasse – è che ora i giochi per la Rete siano davvero fatti perché temo che un emendamento dichiarato inammissibile in Commissione non possa essere ripresentato neppure in aula”.

La rete potrebbe essere la prima “vittima eccellente” di questo disegno di legge: l’avvocato Scorza aspetta di essere smentito prima di dirlo, e noi ci auguriamo che qualcuno lo faccia.

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Libertà condizionata? La rete non accetta il bavaglio. Nessuna tutela ma intimidazione.

Dichiariamo la nostra posizione contraria rispetto a quanto sta accadendo: un vero attentato alla libera informazione.

Le intercettazioni sono sicuramente uno strumento essenziale per contrastare crimini e reati.
E si potrebbe anche considerare che l’uso più accorto e ponderato di queste possibilità – sia da parte dei magistrati che dei giornalisti – avrebbe evitato una proposta drastica come quella portata avanti a suon di “fiducia” da chi governa.

Ma non si tratta solo di intercettazioni: questo è uno degli argomenti trattati, forse quello più discusso.

In pericolo c’è anche la libertà di Internet: un attacco a tutto quello che è libera informazione nel web.
Secondo questo disegno di legge licenziato giovedì al Senato, l’intera blogosfera verrebbe posta sotto il giogo dell’obbligo di rettifica. Questa assurda richiesta si ritrova al comma 29 dell’art. 1 del disegno di legge 1611.
Questa legge arranca e non arriva allo scopo dichiarato.

Tutti hanno diritto, senza ledere diritti altrui, di essere informati e di partecipare nel web alla libera circolazione di idee e pensiero, come la Costituzione sancisce. Il disegno di legge presentato assomiglia ad una minaccia, diretta anche agli editori, e utilizza pesanti sanzioni previste per chi trasgredisce.

La vera trasgressione sarebbe accettare il bavaglio e la libertà condizionata della rete.
ANSO non li accetta.


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