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ANSO, assurda la proposta Fieg sulla tassa Internet per finanziare l’editoria

«La proposta di Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg, presidente FIEG, di tassare le connessioni Internet per finanziare l’editoria che versa in uno stato di crisi profonda, è fuori dal tempo – dichiara ANSO -. Le testate della carta stampata possono contare già su cospicui finanziamenti statali. Privilegio non concesso a chi fa informazione in maniera libera, indipendente e innovativa come i giornali online. Tassare l’innovazione per finanziare un sistema di potere che appartiene al passato è tipico di chi non riesce a guardare avanti. Sono interventi come questo che fanno dell’Italia un Paese “vecchio”, governato da una classe dirigente che guarda indietro invece di cogliere l’evoluzione dei tempi. Tassare Internet, anche “del costo di un caffè al mese“, come chiede Malinconico, avrebbe conseguenze disastrose sul panorama tecnologico italiano. Non è possibile difendere posizioni ormai superate, come quelle della FIEG, ignorando che c’è chi, come i giornali online, riesce ad informare, a dare lavoro, ad offrire servizi innovativi ai lettori senza contributi statali». Continua a leggere »

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Google News, l’Antitrust e gli editori online italiani

Fieg e Antitrust contro Google News

L’ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) interviene sulla questione aperta dalla Fieg contro Google News e la successiva apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust.
Dichiarato il suo sostegno a Google News e ai servizi offerti – gratuiti e non supportati da inserzioni pubblicitarie – che permettono all’informazione locale sul web di essere visibile e disponibile per i navigatori.

«Colpire Google News vuol dire rendere l’informazione meno libera e pluralista, danneggiando i piccoli editori locali, che spesso propongono sul web notizie ignorate dai mezzi d’informazione classici o che non sempre trovano adeguata risonanza». Questa la posizione netta dell’Anso, il primo ente italiano nato per rappresentare e tutelare gli interessi degli editori di testate giornalistiche online a carattere locale, che ogni mese registra in media più di 5 milioni di utenti verso i giornali ad essa associati.

«Il servizio Google News porta quotidianamente migliaia di visitatori ai nostri siti – prosegue  Benedetto Liberati, Vice Presidente Anso -, e siamo grati a Google di questo servizio, gratuito e non supportato da inserzioni pubblicitarie. Gli editori che si lamentano (che già hanno determinato un oligopolio nella stampa tradizionale e che sembra vogliano ripetere l’esperimento anche nell’editoria online) vorrebbero i visitatori di Google senza che Google indicizzasse i loro siti. Forse è un po’ troppo.
Il servizio di Google News è importante perché permette agli utenti di confrontare con immediatezza più fonti di notizie su uno stesso argomento».

L’ANSO intravede nell’azione della Fieg una volontà velata di danneggiare la concorrenza.
I colossi dell’editoria denunciano da tempo la diminuzione di vendite e gli introiti pubblicitari non sono più sufficienti a ridare ossigeno ad una situazione divenuta asfittica. Lo sguardo si posa quindi altrove, dove l’erba sembra più verde.
La concorrenza dell’informazione locale, capillare e sempre sul pezzo, porta via milioni di lettori che quotidianamente arrivano ai siti di piccoli (ma grandi) editori, molti dei quali associati ANSO. E gli utenti arrivano in larga parte attraverso Google e Google News. Interrompere questo tipo di servizio significa intercettare questi utenti che usufruivano del servizio e convogliarli verso la corrente più forte dei grandi (non sempre) editori nazionali.

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