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La Notte della Rete per la libertà in Internet

Parte alle 17,30 di questo pomeriggio la manifestazione a favore della libertà della Rete organizzata da Agorà Digitale, alla vigilia del 6 luglio, data temuta per le regole che l’AGCom dovrebbe varare con forti restrizione per l’utilizzo di Internet e dei suoi contenuti.

Per chi sarà a Roma, La Notte della Rete si terrà alla Domus Talenti, in via delle Quattro Fontane 113, ma sarà possibile seguire la diretta streaming su diversi siti, fra cui il blog di Guido Scorza che rende disponibile anche il codice per diffondere la diretta dal proprio sito e blog.
Per chi vuole saperne di più, oltre al sito di Agorà Digitale, segnaliamo i pezzi di Alessandro Gilioli e di Guido Scorza oltre a quello di Arianna Ciccone in merito all’iniziativa di ieri Rete Libera Tutti.

 

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“La memoria lunga della Rete”,
siamo tutti appesi a un filo.

La memoria lunga della rete




Privacy, diritto all’oblio e diritto di cronaca, reputazione online e identità digitale. Sono argomenti ormai familiari anche a chi non fa parte del mondo giuridico e dell’informazione. Internet ha portato in evidenza problemi da risolvere ed opportunità da non soffocare, e soprattutto la necessità di capire come gestire la Rete nella società dell’informazione nel modo migliore e che possa fornire garanzie a tutti gli attori coinvolti.

La memoria lunga della Rete. Privacy, reputazione, diritto all’oblio nell’era di Internet è l’incontro proposto da ANSO e l’IIT-CNR, in collaborazione con Isoc Italia e Istituto per le Politiche dell’Innovazione, che vuole tentare di rispondere alle continue sollecitazioni in merito ad argomenti tanto complessi quanto critici. Continua a leggere »

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Internet=diritto. Il fronte avanza

Seguire il buon esempio è sempre un ottimo consiglio. Soprattutto se si tratta di trovare il modo far accedere i cittadini – ma la parola “tutti” sarebbe migliore – ad  Internet in maniera istituzionalizzata.
La buona notizia è di oggi e riguarda il Comune di Venezia. La Giunta dovrebbe mettere al voto una modifica dello Statuto comunale per inserire il libero accesso ad Internet, come strumento essenziale per l’esercizio dei diritti di cittadinanza.
In verità, già dal 2009 Venezia si è dotata di rete wi-fi comunale, che dà accesso a chiunque si trovi sul territorio. La svolta, però, sarebbe quella di votare e approvare l’emendamento. Un esempio che altri Comuni italiani potrebbero – dovrebbero – seguire.
La richiesta di usufruire di Internet in maniera libera  è diventa pressante, e arriva anche da persone autorevoli come Stefano Rodotà che ha proposto di inserire nella Costituzione l’accesso alla Rete come diritto.
E dopo il quadro sconfortante disegnato da Guido Scorza in un suo recente articolo, che ritrae la triste situazione italiana in chiave digitale, la notizia che giunge da Venezia non può che rafforzare il fronte di chi sostiene l’equazione “Internet=diritto”.

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Nuovi spunti, nuovi incontri

Mutazione digitale_sessione mattutina

Da sin. Livia Bettini, Gino Mattiuzzo, Mario Tedeschini Lalli, Guido Scorza e Alessandro Gilioli. Un momento di "Mutazione digitale"

L’esperienza di Mutazione digitale si è appena conclusa con successo, come la VII Assemblea ANSO.  Gli stimoli per proseguire sono molti e gli obiettivi da raggiungere diversi. La Sala della Vittoria del Palazzo dell’Arengo ad Ascoli Piceno è stata un luogo dove discutere di Internet, informazione online, tecnologie e servizi innovativi. L’interesse è stato ripagato dagli interventi dei relatori convenuti e le persone, giunte da tutta Italia – fra cui i nostri editori, molti giornalisti e blogger -, hanno trovato altri punti comuni, per tessere una rete a favore dell’altra Rete.

Punti in comune: punti di arrivo e di partenza, discutendo del futuro dell’informazione locale online. Il dibattito, quindi, non si chiude e attende il contributo di ciascuno. In attesa, magari, di una prossima “mutazione digitale”.

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ANSO supporta la prima tappa italiana della Social Media Week

L’appuntamento è a Milano dal 20 al 24 settembre. Oltre trenta eventi gratuiti sui social media nell’arco di cinque giorni, ospitati in diverse location.
La Social Media Week, lanciata a New York nel 2009, giunta alla terza edizione, si terrà simultaneamente in cinque città nel mondo: Milano, Bogotà, Buenos Aires, Città del Messico e Los Angeles.

L’evento di Milano, unica tappa europea di questa prima edizione, è organizzato da Augmendy con il supporto di un Advisory Board composto dai maggiori professionisti italiani del web.
Fra i supporters dell’edizione italiana c’è anche ANSO.

Social Media Week si pone l’obiettivo di diffondere le nuove potenzialità che la Rete e i Social Media sono in grado di offrire, da Twitter a Facebook, passando per YouTube, Flickr e LinkedIn.

Tra gli ospiti internazionali della Social Media Week a Milano: Naveen Selvadurai, co-fondatore di FourSquare, Rand Fishkin, CEO di SEOmoz, e Dina Kaplan, cofondatrice del television network Blip.tv.
Il centro operativo italiano della manifestazione e sede espositiva di nuove tecnologie sarà l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

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Libertà condizionata? La rete non accetta il bavaglio. Nessuna tutela ma intimidazione.

Dichiariamo la nostra posizione contraria rispetto a quanto sta accadendo: un vero attentato alla libera informazione.

Le intercettazioni sono sicuramente uno strumento essenziale per contrastare crimini e reati.
E si potrebbe anche considerare che l’uso più accorto e ponderato di queste possibilità – sia da parte dei magistrati che dei giornalisti – avrebbe evitato una proposta drastica come quella portata avanti a suon di “fiducia” da chi governa.

Ma non si tratta solo di intercettazioni: questo è uno degli argomenti trattati, forse quello più discusso.

In pericolo c’è anche la libertà di Internet: un attacco a tutto quello che è libera informazione nel web.
Secondo questo disegno di legge licenziato giovedì al Senato, l’intera blogosfera verrebbe posta sotto il giogo dell’obbligo di rettifica. Questa assurda richiesta si ritrova al comma 29 dell’art. 1 del disegno di legge 1611.
Questa legge arranca e non arriva allo scopo dichiarato.

Tutti hanno diritto, senza ledere diritti altrui, di essere informati e di partecipare nel web alla libera circolazione di idee e pensiero, come la Costituzione sancisce. Il disegno di legge presentato assomiglia ad una minaccia, diretta anche agli editori, e utilizza pesanti sanzioni previste per chi trasgredisce.

La vera trasgressione sarebbe accettare il bavaglio e la libertà condizionata della rete.
ANSO non li accetta.


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ANSO, assurda la proposta Fieg sulla tassa Internet per finanziare l’editoria

«La proposta di Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg, presidente FIEG, di tassare le connessioni Internet per finanziare l’editoria che versa in uno stato di crisi profonda, è fuori dal tempo – dichiara ANSO -. Le testate della carta stampata possono contare già su cospicui finanziamenti statali. Privilegio non concesso a chi fa informazione in maniera libera, indipendente e innovativa come i giornali online. Tassare l’innovazione per finanziare un sistema di potere che appartiene al passato è tipico di chi non riesce a guardare avanti. Sono interventi come questo che fanno dell’Italia un Paese “vecchio”, governato da una classe dirigente che guarda indietro invece di cogliere l’evoluzione dei tempi. Tassare Internet, anche “del costo di un caffè al mese“, come chiede Malinconico, avrebbe conseguenze disastrose sul panorama tecnologico italiano. Non è possibile difendere posizioni ormai superate, come quelle della FIEG, ignorando che c’è chi, come i giornali online, riesce ad informare, a dare lavoro, ad offrire servizi innovativi ai lettori senza contributi statali». Continua a leggere »

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Senatore Quagliarello: «Il problema della libertà di stampa è internet»

quagliariello

Il GR3 delle 8.45 del 4/10/2009 intervista il Senatore Gaetano Quagliarello, Vice-Presidente del PdL al Senato.

Qui di seguito la trascrizione dell’intervento del Senatore:

«Non c’è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma, se si vuol essere seri, questi sono problemi epocali, che nascono dall’evoluzione dei mezzi tecnologici, che creano molta possibilità per la libertà di stampa e questa libertà, a volte, diventa eccessiva per la salvaguardia dei diritti primari della persona. Penso soprattutto a quella informazione che è difficilissima da controllare, che va sulle reti attraverso Internet. Ecco, io di questo mi preoccuperei. Gli altri sono problemi strumentali».

Cliccare qui per ascoltare l’audio

Il punto, invece, non è questo ma un altro: si continua a vedere nella Rete uno strumento di abuso della libertà di informazione (e non di stampa) piuttosto che il primo mezzo di comunicazione di massa della storia dell’umanità in grado di dare concreta attuazione alla libertà di manifestazione del pensiero.

E’ una questione di approccio, di metodo prima che di contenuti o di ideologia.

Demonizzare il web non serve. Porgli dei limiti neppure, anzi, farlo sarebbe la vera limitazione alla liberta di stampa.

Via www.guidoscorza.it

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