Posts Tagged legge bavaglio
Ddl intercettazioni/ La rete “vittima eccellente”?
Pubblicato da Francesca Gironelli in Futuro dell'informazione il 23 luglio 2010
Dichiarati “inammissibili” gli emendamenti relativi al comma 29 dell’art. 1 del “Ddl intercettazioni” che riguardano la rete e chi fa informazione su Internet. Questo il contenuto del provvedimento preso dall’on. Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia della Camera.
Nel testo licenziato a suo tempo dal Senato l’obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa dovrebbe essere esteso anche a chi gestisce siti informatici, compresi “quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. Quindi sarebbero comprese tutte le testate online locali e i blog.
La sanzione prevista, per chi non avesse adempiuto l’obbligo di rettifica richiesta entro le 48 ore, arriverebbe fino a 12.500 euro.
Come afferma nel suo blog l’avv. Guido Scorza, esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie “il rischio – ma occorrerebbe che un esperto di regolamenti parlamentari lo confermasse – è che ora i giochi per la Rete siano davvero fatti perché temo che un emendamento dichiarato inammissibile in Commissione non possa essere ripresentato neppure in aula”.
La rete potrebbe essere la prima “vittima eccellente” di questo disegno di legge: l’avvocato Scorza aspetta di essere smentito prima di dirlo, e noi ci auguriamo che qualcuno lo faccia.
“A rete unificata”, ANSO si unisce a LiberaRete
Pubblicato da Francesca Gironelli in Altro, Futuro dell'informazione il 25 giugno 2010
ANSO aderisce alla manifestazione LiberaRete: la maratona in diretta online “a rete unificata” per l’informazione libera anche su internet, ideata e supportata Femi, Altratv.tv, Valigia Blu, Fnsi, Ipazia Promos e Current, organizzata in occasione della manifestazione promossa dalla Fnsi per la libertà di informazione e contro la legge bavaglio.
L’evento online partirà giovedì 1 luglio alle ore 17 per proseguire fino alla mezzanotte: dal Teatro “Lo Spazio” di Roma verranno seguiti gli avvenimenti in Piazza Navona e saranno anche trasmesse inchieste significative, per sottolineare ancora una volta l’importanza dell’informazione per la democrazia.
Molti anche i collegamenti in studio con giornalisti, micro-editori e magistrati, insieme con la partecipazione di osservatori della stampa estera. L’iniziativa vedrà la partecipazione di centinaia di realtà web unite per la libera informazione, anche in rete: micro web tv, portali iperlocali, web tv e web radio, blog e video blog, piattaforme online create dal basso.
Tutte le piattaforme online possono aderire trasmettendo in diretta l’evento e intervenendo nel corso della trasmissione. Per partecipare occorre iscriversi su www.liberarete.tv compilando il form di adesione.
Libertà condizionata? La rete non accetta il bavaglio. Nessuna tutela ma intimidazione.
Pubblicato da Francesca Gironelli in Comunicati stampa, Futuro dell'informazione, Giurisprudenza il 11 giugno 2010
Dichiariamo la nostra posizione contraria rispetto a quanto sta accadendo: un vero attentato alla libera informazione.
Le intercettazioni sono sicuramente uno strumento essenziale per contrastare crimini e reati.
E si potrebbe anche considerare che l’uso più accorto e ponderato di queste possibilità – sia da parte dei magistrati che dei giornalisti – avrebbe evitato una proposta drastica come quella portata avanti a suon di “fiducia” da chi governa.
Ma non si tratta solo di intercettazioni: questo è uno degli argomenti trattati, forse quello più discusso.
In pericolo c’è anche la libertà di Internet: un attacco a tutto quello che è libera informazione nel web.
Secondo questo disegno di legge licenziato giovedì al Senato, l’intera blogosfera verrebbe posta sotto il giogo dell’obbligo di rettifica. Questa assurda richiesta si ritrova al comma 29 dell’art. 1 del disegno di legge 1611.
Questa legge arranca e non arriva allo scopo dichiarato.
Tutti hanno diritto, senza ledere diritti altrui, di essere informati e di partecipare nel web alla libera circolazione di idee e pensiero, come la Costituzione sancisce. Il disegno di legge presentato assomiglia ad una minaccia, diretta anche agli editori, e utilizza pesanti sanzioni previste per chi trasgredisce.
La vera trasgressione sarebbe accettare il bavaglio e la libertà condizionata della rete.
ANSO non li accetta.

